Legacoop PARMA si prepara al Congresso.


PARMA 20 GENNAIO La data del ventesimo Congresso di Legacoop Parma si avvicina. Il prossimo 24 febbraio l’organizzazione delle cooperative di città e provincia rinnova i propri organi dirigenti e presenta al pubblico la propria piattaforma, anche in preparazione del Congresso nazionale che si terrà a Roma in aprile. “Stiamo lavorando alla preparazione di questo importante appuntamento” dichiara il presidente Giovanni Mora “un’occasione nella quale ribadiamo il ricco e vivace tessuto di cooperative che concorrono allo sviluppo economico ed alla socialità del territorio parmense. Ci interessa parlare del lavoro, della sua qualità e della sua stabilità. Non ci limitiamo a rappresentare e supportare importanti realtà che sono venute crescendo e che si trovano, oggi, a fare i conti con i morsi della crisi; ci interessa anche far crescere nuove imprese cooperative, che guardino ai giovani, così spesso dimenticati”.Alla luce dei dati aggiornati al 31/12/2009, sono questi alcuni dei numeri più significativi della cooperazione associata a Legacoop che opera in provincia di Parma: 157 sono le presenze cooperative (con 282 unità locali), che sviluppano poco meno del 10% del Pil provinciale; la percentuale degli occupati in cooperative invece si attesta al 7% del totale degli occupati in provincia (corrispondente a 14.479 persone), di cui circa il 24% sono extracomunitari e il 70% circa donne; altro dato che contraddistingue l’occupazione in cooperativa è che la quasi totalità (il 96,12%) è a tempo indeterminato. Il valore complessivo della produzione raggiunge circa 1 miliardo e mezzo di euro, mentre i soci assommano a oltre 110mila. “Nonostante la congiuntura globale non positiva e taluni effetti dolorosi della stessa anche sul sistema cooperativo” aggiunge Mora “andiamo avanti con unità e impegno, puntando soprattutto sui giovani a cui, per nostro dna, intendiamo trasmettere il valore del lavoro e i principi in esso radicati. Va infatti sottolineato come, rispetto all’analogo dato del 2008, gli occupati siano aumentati del 7,1%, mentre il numero dei soci, a fronte di un numero pressoché stabile di cooperative, sia salito del 2,4%”.

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