Cariparma consolida i conti nel 2012 e prevede di assumere oltre 100 giovani


PARMA 2 APRILE Cariparma Crédit Agricole conferma nel 2012 la capacità di generare redditività: l’utile netto consolidato è a 160 milioni. La buona performance è trainata dall’attività bancaria tradizionale: crescita dei proventi (1.702 milioni, +2,7%) e gestione dei costi operativi. 
Rafforzata la posizione di liquidità: crescita della raccolta diretta (36,2 miliardi, +2%). Il gruppo bancario annuncia inoltre che assumerà oltre cento giovani. Acquisiti oltre 110mila nuovi clienti da inizio anno. 

«Il gruppo Cariparma Crédit Agricole, nonostante il protrarsi della fase recessiva e gli inevitabili riflessi sulla redditività dell’intero sistema bancario italiano, ha conseguito nel 2012 un risultato netto pari a 160 milioni – dice un comunicato di Cariparma -. La focalizzazione sull’attività bancaria tradizionale, testimoniata da 1.702 milioni di ricavi (+2,7 % vs 2011), e le numerose azioni di razionalizzazione degli oneri operativi ordinari (pari a 1.038 mln al netto accantonamento Fondo Solidarietà, sostanzialmente in linea con l’anno precedente) contribuiscono alla crescita della redditività della gestione operativa, senza penalizzare gli investimenti. In linea con gli anni precedenti, sono stati infatti effettuati circa 70 milioni di investimenti, per larga parte indirizzati a supporto di progetti strategici di sviluppo. 
Il cost/income, considerata anche la recente integrazione delle 96 filiali ex Intesa Sanpaolo, si posiziona al 60,5% al netto degli effetti straordinari. Nel 2012 il Gruppo ha provveduto anche all’accantonamento di 120 milioni destinati all’attivazione di un piano di incentivazione all’esodo che coinvolge oltre 700 adesioni volontarie. Questa iniziativa, che peraltro permetterà l’assunzione di oltre 100 giovani, consentirà al Gruppo di intraprendere un percorso di revisione del modello di servizio della rete distributiva, con maggior focus sulla multicanalità e sulle attività di consulenza».L’istituto di credito conferma «la buona posizione di liquidità grazie all’attività sulla raccolta (36,2 miliardi di raccolta diretta, 51,3 miliardi di raccolta indiretta, 87,5 miliardi di massa amministrata totale). Garantito il sostegno all’economia reale con 35,1 miliardi di prestiti» (+1% degli impieghi; sono oltre 14mila i nuovi mutui casa erogati).LE PRINCIPALI INIZIATIVE REALIZZATE DAL GRUPPO CARIPARMA CRÉDIT AGRICOLE
«In linea alla mission del Gruppo – continua il comunicato – Cariparma, FriulAdria e Carispezia hanno rafforzato nel 2012 il loro ruolo centrale di banche di prossimità, attraverso il concreto sostegno alle economie locali.
Per quanto riguarda il comparto privati nel 2012 il Gruppo ha continuato ad essere vicino alle famiglie stanziando un plafond di 2,5 miliardi di euro per i mutui casa. Per 7.500 artigiani, agricoltori e piccole imprese sono stati messi a disposizione 1,4 miliardi di euro per favorire la ripresa, dando un sostegno concreto all’economia locale.
Nel 2012 Cariparma Credit Agricole ha realizzato un significativo sviluppo delle iniziative in ambito agroalimentare sul fronte delle imprese. A sostegno delle filiere agri agro sono arrivate anche tre importanti partnership mutuate dalla Capogruppo Francese destinate a sostenere le aziende nel loro processo di innovazione. Sono infatti stati sottoscritti accordi con Lely, De Laval e Volentieri Pellenc, aziende eccellenti nella produzione di macchine per allevamento e agricoltura. Cariparma Crédit Agricole ha investito anche al Sud, finanziando i progetti di internazionalizzazione e innovazione di due importanti pastifici campani, Rummo e De Matteis.
A fronte di una situazione di mercato complessa il Private Banking di Cariparma Crédit Agricole ha mostrato un andamento positivo, registrando una crescita dei clienti (+3%) e della raccolta complessiva (+3%). Si è provveduto inoltre ad attivare un nuovo modello organizzativo che ha permesso di migliorare il servizio ai clienti garantendo un rafforzamento dell’assistenza consulenziale».A sostegno dei terremotati dell’Emilia-Romagna, Cariparma ha messo in campo diverse iniziative: è stato aperto un conto corrente destinato alla raccolta fondi che il Gruppo ha raddoppiato raccogliendo oltre 740mila euro, interamente devoluti a progetti individuati insieme alle istituzioni locali dei Comuni colpiti: Cavezzo, Novi di Modena, Reggiolo, San Felice sul Panaro.
Sono stati inoltre stanziati 100 milioni a favore dei comuni colpiti dal terremoto ed è stata lanciata un’ulteriore iniziativa di sostegno denominata “obbligazioni del territorio”: un collocamento riservato ai soli cittadini dell’Emilia Romagna da destinare in via esclusiva all’erogazione di finanziamenti alle imprese colpite dal sisma, per favorirne la ripresa. Grazie a questi fondi raccolti dal territorio per il territorio è stato raggiunto un plafond 30 milioni di euro.

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