UGO MARGINI RICONFERMATO PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO EMILIA ROMAGNA


PR 19 DICEMBRE Il parmigiano Ugo Margini è stato confermato alla presidenza di Confcommercio dell’Emilia Romagna. Ugo Margini, Presidente Provinciale Ascom Parma, è membro del Consiglio e della Giunta Direttiva Nazionale di Confcommercio Imprese per l’Italia, di cui ricopre la carica di Vice Presidente nazionale con delega alle Unioni Regionali.Imprenditore del settore cartoleria, che rappresenta in qualità di Presidente di Federcartolai nazionale, ha 63 anni e ricopre cariche associative da oltre 20 anni.Nella stessa seduta sono stati riconfermati Paolo Caroli in qualità di Vice Presidente, Celso De Scrilli in qualità di Vice Presidente Amministratore, e Terenzio Medri, già Presidente della Consulta Regionale Turismo, in qualità di Vice Presidente con delega al Turismo.Quali politiche per il Terziario? Da mesi stiamo chiedendo alla Regione Emilia-Romagna sostegno alle nostre imprese commerciali e turistiche – spiega Margini. Viceversa gli ultimi provvedimenti, innanzitutto quello di lunedì scorso sul blocco del traffico proprio nella settimana di Natale – continua Margini – ostacolano (per la loro assenza di concertazione con le nostre categorie e per il mancato coordinamento con gli Enti locali) il lavoro delle nostre imprese nei centri storici. Imprese già colpite dalla crisi. Invece – prosegue Margini – si fa “un regalo di Natale in anticipo” alla Grande Distribuzione. Anche sulla Tassa di Soggiorno, che continuiamo a considerare antituristica, antieconomica e antisviluppo, non abbiamo ad oggi avuto dalla Regione una presa di posizione chiara e netta contro la sua applicazione. Sia nel primo che nel secondo caso le stesse Amministrazioni locali sono divise ed hanno posizioni fortemente diversificate, gettando nel caos i nostri operatori. Al di là di questi esempi, ad Errani e Melucci – conclude Margini – a nome anche della Giunta Confcommercio e di tutte le nostre Associazioni e Federazioni, chiedo una chiara e netta presa di posizione, indicando quale politica e quale visione vogliano perseguire per il Terziario, per il Commercio e per il Turismo. Ciò che fino ad oggi è mancato sono idee, innovazione e azioni comuni.

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