Banca di Parma verso l’avvio – primo sportello in via Tanara


parma 18 luglio Banca di Parma , la nuova banca di credito cooperativo che è in gestazione dal 2011 sembra pronta a partire. Manca l’autorizzazione della Banca d’Italia per aprire lo sportello fisico. Poi la Banca di Parma – il primo istituto di credito cooperativo in città – sarà operativa a tutti gli effetti. Tempo: 180 giorni dalla richiesta. “Nella migliore delle ipotesi tra sei mesi partiamo: già i primi mesi del prossimo anno”, si augura il presidente Alfredo Alessandrini, calcolando slittamenti e ritardi burocratici. E illustrando ai sostenitori del progetto, giovedì pomeriggio alla Camera di Commercio, tutte le fasi dell’istituto fondato nel dicembre 2011.La Banca di Parma negli anni ha raccolto numerose adesioni. Ad oggi conta 1.100 soci (e ora si punta a raggiungere i 1.200) e 4,1 milioni di euro di capitale sociale. Mancano ancora 900mila euro – già in manifestazione d’interesse – per raggiungere i cinque milioni richiesti dalle ultime normative per la costituzione di una Bcc, una banca di credito cooperativo. Poi la Banca d’Italia dovrà indicare come trasformare il capitale sociale raccolto e le manifestazioni d’interesse in quote sociali. “Anche questo è un solo passaggio tecnico-burocratico”, dice Alessandrini.Nell’attesa dei tempi tutti italiani, a settembre la Banca di Parma lascia i locali di via XXII luglio e si trasferisce nei nuovi uffici di viale Tanara, dove già campeggia il logo: la planimetria stilizzata della Steccata con quadrati verde-rosso-blu-giallo. “Siamo una banca locale e lo saremo sempre – assicura il presidente – è impossibile che venga acquisita o scalata. Raccogliamo dove investiamo, non usciremo dai confini della nostra provincia. I nostri soci sono famiglie, operai, professionisti e imprenditori. Il sistema Parma si è riunito per investire sul territorio”.Nell’organigramma, sotto Alessandrini, il vicepresidente Pier Luigi Casa. Nel cda: Cristina Bazzini, presidente di Colser-Auroradomus, Leonardo Cassinelli presidente di Confartigianato-Apla, Roberto Catelli, vicepresidente Upi e presidente della Cft, Antonio Costantino presidente di Gesin-Proges, Enzo Malanca direttore di Ascom, Elisabetta Montali amministratore di Irce, e Rinaldo Sassi ad di Scouting spa. (alessandro trentadue).

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