pr 18 /5/2011 PROVINCIA DI PARMA- La cooperazione per il Parmense


PARMA 18 MAGGIO È una puntuale mappatura dei luoghi di Parma e provincia dove lo spirito cooperativo si è intrecciato con la spinta unitaria, un racconto sintetico di come è sorto e si è radicato lo spirito mutualistico nelle generazioni passate. S’intitola “Tracce di cooperazione nel parmense” la nuova pubblicazione, promossa da Legacoop Parma e patrocinata dalla Provincia, che offre una panoramica sulle realtà cooperative del nostro territorio dal 1861 al 1956. “Questa pubblicazione ci pemette di riflettere su un pezzo di storia del nostro territorio. Il movimento cooperativo ha infatti avuto un ruolo importante: è stato una delle componenti che hanno permesso al nostro territorio di passare dall’essere una delle realtà più arretrate del nostro Paese, come era alla fine del 1800, alla situazione di oggi, di una realtà avanzata a livello europeo – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, presentando l’iniziativa questa mattina nell’Ente di piazza della Pace -. La capacità di autorganizzazione delle persone e le società di mutuo soccorso hanno permesso di far crescere una società dal basso e di dare consapevolezza e forza a una realtà territoriale come la nostra. La cooperazione ci ha portato ad essere quello che siamo oggi: questa è la strada su cui dobbiamo continuare a spingere e credere”. Un volume tanto più significativo in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia, anniversario cui si affianca anche il 125esimo delle nascita di Legacoop nazionale. “La pubblicazione, che racchiude una memoria fondamentale per questa provincia, è nata dalla volontà di celebrare al meglio i due anniversari. Abbiamo quindi voluto indagare come l’Unità e il Risorgimento si potessero intrecciare con lo sviluppo della cooperazione: abbiamo così scoperto tracce consistenti e constatato quanto il legame fosse forte e rilevante – ha spiegato il presidente di Legacoop Parma Giovanni Mora, che ha aggiunto: “Sarà uno strumento utile per i turisti che potranno trovare itinerari interessanti da percorrere in auto, a piedi o in bici e soprattutto per le scuole e per i giovani”. Sull’importanza che questa pubblicazione riveste per i giovani si è voluto soffermare anche Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio di Parma: “Con quest’opera i giovani potranno conoscere un pezzo della nostra storia e riscoprire i valori di un tempo. Valori che la nostra terra continua a esprimere e a cui noi dobbiamo rifarci”. “Grazie a questa pubblicazione ho potuto ripercorrere la storia della cooperazione, attraverso i documenti dell’epoca. Sono emerse soprattutto due figure fondamentali: Luigi Musini e Faustino Tanara, due personalità diverse ma accumunate dall’aver collegato l’esperienza garibaldina e il Risorgimento con il procedere quotidiano dei lavoratori – ha aggiunto lo storico Marco Minardi, che ha curato la pubblicazione -. Una storia lontana nel tempo ma che ha lasciato dei segni che sono visibili ancora oggi e che, anche grazie a questa pubblicazione, potranno essere riscoperti da tutti”.“Tracce di cooperazione nel parmense 1861-1956”, edito da Edicta, è a distribuzione gratuita. Si potrà trovare a Parma negli uffici di Legacoop Parma (via Ciro Menotti 3), al Parma Point (via Garibaldi 18), nello Iat (via Melloni 1/a) e alla Biblioteca Civica (vicolo S. Maria 5). E ancora, nel Museo del Risorgimento “Luigi Musini” di Fidenza (via Costa 3) e nel Centro Culturale di Langhirano(via Battisti 20).

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