Crac Parmalat: assolte le banche


COLLECCHIO 18 APRILE I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno assolto oggi tutte e quattro le banche straniere e tutti i funzionari degli istituti di credito imputati nel procedimento per aggiotaggio nel crack Parmalat (MDD: PLT.MDD – notizie) .Le quattro banche coinvolte — Deutsche Bank (Xetra: 514000 – notizie) , Citigroup (NYSE: C – notizie) , Bank of America (NYSE: IKJ – notizie) e Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX – notizie) , imputate per aggiotaggio in base alle legge 231 seulla responsabilità aziendale — sono state assolte perché il fatto non sussiste.Assolti anche tutti i funzionari degli istituti di credito Paolo Basso e Carlo Pagliani, funzionari di Morgan Stanley; Tommaso Zibordi e Marco Pracca, funzionari di Deutsche; Paolo Botta di Citigroup, e Giaime Cardi funzionario di Credit Suisse First Boston, in parte perché il fatto non sissiste e in parte perché il fatto non costituisce reato.Soddisfazione per la sentenza è stata espressa da Citigroup, che in una nota ha detto di aver “sempre sostenuto di essere stata defraudata da Parmalat. La sentenza del tribunale conferma inequivocabilmente che Citigroup e i propri collaboratori non ebbero alcun ruolo nella perpetrazione della più significativa bancarotta fraudolenta della storia italiana”.Bank of America ha commentato la sentenza dicendo che “non solo il reato non sussisteva ma Bank of America disponeva di modelli organizzativi idonei come chiesto dalla 231. E’ stato confermato che nessuno dei dipendenti sapesse dello stato di dissesto” di Parmalat.Lo scorso 17 gennaio, la procura aveva chiesto la condanna degli istituti di credito a una sanzione di 900.000 euro ciascuno e la confisca dei profitti ritenuti illeciti: in particolare, 14 milioni di euro a Deutsche Bank, 70 milioni di euro a Citigroup, 30 milioni e 705.000 euro a Bank of America e 5,9 milioni di euro a Morgan Stanley.La procura aveva inoltre chiesto la condanna a un anno e un anno e quattro mesi rispettivamente per Basso e Pagliani di Morgan Stanley. Anche per i due funzionari di Deutsche, Zibordi e Pracca, sono stati chiesti rispettivamente un anno e un anno e quattro mesi. Un anno e quattro mesi era anche la richiesta per il funzionario di Citigroup, Botta, mentre per il funzionario di Credit Suisse First Boston, Cardi, era stato chiesto il riconoscimento della prescrizione del reato.

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