Parmalat: Guerin, guardiamo ad acquisizioni in Paesi emergenti


COLLECCHIO 17 GIUGNOL’assemblea degli azionisti di Parmalat ha approvato il bilancio 2012, che si e’ chiuso con un utile di 48,1 mln euro.L’assemblea, informa una nota, ha poi deliberato di distribuire un dividendo di 0,013 euro per azione, corrispondente alla cedola 9, che sara’ messo in pagamento il 27 giugno 2013, con data di “stacco” cedola in Borsa il 24 giugno 2013, alle azioni registrate nei conti alla data del 26 giugno 2013 (record date).L’Assemblea ha inoltre deliberato di non sostituire il Consigliere Antonio Sala il quale resta quindi confermato nella carica e, a seguito delle dimissioni del Sindaco Effettivo Roberto Cravero, ha nominato Sindaco Effettivo Alessandra Stabilini, proposta dall’Azionista di maggioranza.Stabilini resta in carica fino alla scadenza del mandato dell’attuale Collegio Sindacale ossia sino all’Assemblea di approvazione bilancio al 31/12/2013.)–Parmalat sta sviluppando il proprio business plan in vista dei prossimi anni e prevede un’ulteriore espansione per linee esterne. “Dobbiamo essere forti nei Paesi in cui operiamo, ma stiamo mettendo nel mirino alcune aziende nei Paesi emergenti dell’Africa e dell’America Latina”.Lo ha affermato il consigliere delegato di Parmalat, Yves Guerin, a margine dell’assemblea degli azionisti di Parmalat che si e’ tenuta oggi, aggiungendo che “abbiamo gia’ visto diversi dossier”.Parlando dell’andamento industriale del gruppo, l’a.d. ha anche spiegato che “il 2013 e’ positivo e ora guardiamo al resto dell’anno con ottimismo e fiducia e pensiamo di riuscire a confermare la crescita”. -“Delisting? E’ una questione che riguarda gli azionisti. Va tuttavia ricordato che siamo un’azienda speciale, poiche’ in concordato”.Lo afferma in consigliere delegato di Parmalat, Yves Guerin, a margine dell’assemblea degli azionisti del gruppo, rispondendo a chi gli domandava se esistano possibilita’, in prospettiva, che il latte di Collecchio lasci piazza Affari.Secondo quanto trapela dalla societa’, tuttavia, sul mercato ci sarebbero ancora creditori tardivi che hanno contenziosi per circa un miliardo di euro di controvalore e che pertanto avrebbero il diritto di essere soddisfatti con azioni quotate.

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