BANCA MONTE PARMA RIPARTE CON INTESA SANPAOLO


PARMA 16 APRILE Banca Monte Parma ha chiuso il primo bilancio dopo l’ingresso nel gruppo Intesa Sanpaolo. Ha ancora il segno meno ma i 12 milioni di perdite del 2012 vanno contestualizzati: in primo luogo perché rispetto agli ultimi esercizi è stata invertita la rotta (le perdite sfioravano i 57 mln di euro nel 2011 e i 60 mln nel 2010), poi perché è stato un anno in cui il Monte ha dovuto digerire la migrazione nel sistema di Intesa Sanpaolo e una profonda riorganizzazione. Se aggiungiamo che il 2012 è stato l’annus horribilis del sistema bancario italiano, con perdite generalizzate per le peggiorate condizioni del credito (al punto che Bankitalia ha alzato la voce sul fronte delle coperture per sofferenze), per il direttore generale Carlo Berselli il risultato non si può definire negativo.Il risultato della gestione operativa di Banca Monte è di 21,3 milioni (+66%), i proventi operativi crescono del 3,2%, scendono del 18,7% i costi per il personale. Certo, il contesto economico difficile frena gli impieghi (-11% a 2,3 mld) e la raccolta diretta, ma cresce quella indiretta. Migliorano poi sia la solidità (Core Tier 1 all’8,86%) che il cost income (sceso dall’83 al 72,3%).Banca Monte Parma ha filiali anche a Reggio Emilia e Piacenza.

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