Parmalat: il Milleproroghe non ferma l’iniziativa dei fondi


COLLECCHIO 16 FEBBRAIO La posizione dei fondi non cambia nonostante il decreto Milleproroghe metta dei limiti alla distribuzione dei dividendi. E’ questa, secondo quanto risulta a Radiocor, la posizione emersa fra i fondi Zenit Asset management, Skagen e Mackenzie che a fine gennaio hanno riunito le loro quote pari al 15,3% in un accordo di coordinamento per presentare una lista per l’elezione del cda di Parmalat. Oggi un emendamento del governo al decreto Milleproroghe ha negato la possibilita’ di modificare la clausola concordataria di Parmalat, che prevede l’obbligo di distribuzione degli utili agli azionisti per una percentuale non superiore al 50%; si tratta di uno degli storici motivi di dissidio fra l’attuale a.d. Enrico Bondi e i fondi azionisti del gruppo alimentare.I fondi, pero’, dopo un breve vertice in giornata, hanno ribadito che non faranno alcun passo indietro nonostante nei patti sia prevista la possibilita’ di sciogliere l’intesa in caso di un evento che “comporti un futuro cambiamento nelle condizioni (finanziarie o di altro genere) negli affari, nella proprieta’ o nel risultato delle operazioni della societa’”. Nei colloqui, tuttavia, non hanno mancato di esprimere il loro disappunto per come l’iniziativa sia stata gestita a livello politico. Nei giorni scorsi sia i fondi sia Enrico Bondi avevano incontrato sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta.

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