Parmalat: Rossi punta a farne uno dei 5 big mondo in 6 anni


COLLECCHIO 15 MARZO Crescere con nuovi prodotti e con acquisizioni per fare di Parmalat da qui a 6 anni ”uno dei cinque maggiori gruppi mondiali del settore, dal 14esimo posto dove si trova ora. Cosi’ da difenderne l’italianita’, allontanando il pericolo che l’azienda venga assorbita da altri colossi esteri come Lactalis”. E’ la ricetta di Massimo Rossi, il manager candidato dai fondi esteri soci di Parmalat al ruolo di a.d. ad interim al posto di Enrico Bondi. Tra le sue priorita’, anche Granarolo. ”Il dossier Granarolo va affrontato per chiuderlo una volta per tutte. Non e’ nella dimensione del valore aggiunto, ma rappresenta la parte di base del latte dove potrebbero esserci elementi di sinergie e di efficienze”, spiega Rossi che indica poi in quali altre direzioni intende muoversi. Oltre a Granarolo ”le mie priorita’ sono quello di ridare entusiasmo all’organizzazione in Italia, anche in fabbrica: staro’ li’ vicino in hotel a Collecchio; individuare i 200 milioni di euro di cespiti non necessari indicati da Bondi nell’ultimo Cda; individuare le nicchie per nuovi prodotti a valore aggiunto; valutare i mercati esteri in cui crescere”. ”Qui ci vogliono gli interlocutori”, sottolinea il manager spiegando di non aver incontrato i brasiliani di Lacteos ”perche’ per ora io sono solo un privato cittadino, ma li incontrero’ appena saro’ a.d di Parmalat”. Sulla nomina e’ ottimista: ”Oltre al 15,3% di Skagen, Mackenzie e Zenit la lista che abbiamo indicato per il Cda avra’ altri voti di azionisti stranieri. Puntiamo a raccogliere almeno il 20%” spiega.

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