LA TRIMESTRALE DI PARMALAT


COLLECCHIO 13 MAGGIO Parmalat S.p.A. comunica che in data odierna si è tenuto, con la presidenza del Prof. Raffaele Picella, il Consiglio di Amministrazione della Società che ha approvato il primo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011. Il fatturato netto, presenta un incremento dell’8,9% rispetto al primo trimestre 2010, grazieall’aumento dei volumi di vendita registrato soprattutto in Australia e Venezuela e all’indebolimento dell’euro nei confronti delle principali valute in cui il Gruppo opera.Il margine operativo lordo risulta pari a 70,2 milioni di euro, in diminuzione di 8,5 milioni (-10,8%)rispetto ai 78,7 milioni dell’anno precedente. Tale diminuzione è dovuta a fattori di gestione qualel’aumento della materia prima latte in particolare in Italia e Australia. A tale aumento si è reagitoattraverso un adeguamento dei listini prezzi, non ancora recepito integralmente dal trade, che darà isuoi effetti positivi nei prossimi mesi. La diminuzione del margine inoltre è legata a fattori esterniovvero l’alluvione nella regione del Queensland (Australia) e i danni causati dall’incendio dell’impiantodi Centrale del Latte di Roma dello scorso agosto con un impatto negativo dei due fenomeni di circa 5milioni di euro (al netto dei parziali rimborsi assicurativi). Per quest’ultimo è in corso una negoziazionecon la compagnia assicurativa con l’obiettivo di recuperare i danni subiti. In ogni caso, nel secondotrimestre del 2011, la Centrale del Latte di Roma ha ripreso la normale produzione e si prevede chel’andamento economico sia in linea con le previsioni per l’esercizio in corso.Escludendo l’impatto dei danni, il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 74,9 milioni di euro, indiminuzione del 4,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. L’utile operativo netto è pari a 58,7 milioni di euro e risulta in miglioramento del 5,6% rispetto ai 55,6milioni di euro del primo trimestre 2010.Gli ammortamenti e le svalutazioni di immobilizzazioni ammontano a 25,1 milioni (26,0 milioni nelprimo trimestre 2010). Gli altri proventi e oneri includono l’importo relativo all’imputazione a beneficiodel conto economico del fondo rischi a seguito dell’estinzione del contenzioso promosso dall’Antitrustin Sud Africa.L’utile del Gruppo è pari a 50,0 milioni di euro e risulta in linea rispetto ai 48,5 milioni di euro deiprimi tre mesi del 2010.Le disponibilità finanziarie nette sono pari a 1.390,3 milioni, in diminuzione di 44,9 milioni rispetto ai1.435,2 del 31 dicembre 2010.Prevedibile evoluzione della gestioneLo scenario di riferimento si conferma caratterizzato da una forte crisi geopolitica in Africa che, tral’altro, contribuisce anche a creare una forte tensione sull’andamento dei prezzi delle commodities.Anche gli eventi naturali avversi di inizio anno in Australia hanno determinato una contrazione deiconsumi e dei prezzi oltre che un temporaneo cambiamento delle abitudini di consumo.L’andamento positivo dei Paesi Canada, Sud Africa e Venezuela mitiga il rischio sopra evidenziato.GuidanceQuesto contesto era già stato preso in considerazione al momento della definizione della guidanceche pertanto viene confermata con un fatturato di circa 4,4 miliardi di euro ed un EBITDA di 385milioni di euro.

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