Parmalat: Lag pagata 904 mln usd ma prezzo definitivo in base a Ebitda 2012


collecchio 13 marzo -Parmalat ha pagato, per l’acquisto di Lactalis American Group, il prezzo provvisorio, determinato a seguito delle trattative tra le parti, di 904 mln usd pari all’enterprise value delle societa’ acquisite. Il contratto di acquisizione prevede che il prezzo definitivo debba essere calcolato sulla base dell’Ebitda effettivamente realizzato dalle societa’ oggetto di acquisizione nell’esercizio 2012, con conseguente eventuale rettifica, in aumento o in diminuzione, del prezzo provvisorio pagato.In particolare, precisa una nota, il meccanismo di aggiustamento prezzo prevede che: qualora l’enterprise value delle societa’ acquisite dovesse essere inferiore a 904 mln usd, il venditore provvedera’ a corrispondere all’acquirente la differenza, fermo restando che l’importo cosi’ dovuto non potra’ essere superiore a 144 mln usd; qualora invece l’enterprise value dovesse essere superiore a 904 mln usd, l’acquirente provvedera’ a corrispondere al venditore la differenza, fermo restando che l’importo cosi’ dovuto non potra’ essere superiore a 56 mln usd.Il contratto di acquisizione precisa inoltre che, ai fini dell’applicazione della clausola di aggiustamento del prezzo, le spese di marketing dovranno essere in linea con il business plan o, in ogni caso, essere realizzate nell’ordinary course of business e in linea con le best management practices. Conseguentemente eventuali riduzioni delle spese di marketing che si siano tradotte in un migliore Ebitda determineranno un aggiustamento in diminuzione del prezzo finale, a meno che non risulti che dette riduzioni siano, in tutto o in parte, “in the ordinary course of business and in accordance with the best management practices”.Nell’ambito della procedura prevista dal contratto per l’aggiustamento del prezzoil 1* marzo 2013 Lag ha trasmesso a Parmalat i Price Adjustment Financial Statements, muniti dell’audit opinion letter di Ernst & Young, nonche’ il Price Adjustment Calculation Certificate relativo al calcolo di aggiustamento del prezzo, rilasciato dal Ceo e dal Cfo di Lag che attesta l’Ebitda e l’enterprise value delle societa’ oggetto di acquisizione al 30 dicembre 2012, nonche’ la misura dell’eventuale aggiustamento del prezzo.Il Price Adjustment Calculation Certificate ricevuto evidenzia un Ebitda pro forma delle societa’ oggetto di acquisizione alla data di chiusura dell’esercizio 2012 di 96.051.906 usd, superiore all’ammontare dell’Ebitda stimato per il 2012, pari a sua volta a 95,2 mln usd.In conformita’ alle disposizioni contrattuali, Parmalat ha il diritto di contestare il contenuto del Price Adjustment Calculation Certificate e, a tal fine, ha conferito a PricewaterhouseCoopers l’incarico di analizzare le componenti che sottostanno alla revisione del prezzo di acquisto di Lag e di verificare, ai fini della determinazione dell’Ebitda 2012 come definito nel contratto di acquisizione, la correttezza dei dati forniti da Lag, attraverso una verifica in loco e l’esame delle carte di lavoro di Ernst & Young. Il mandato conferito a PwC e’ stato poi integrato per comprendere l’analisi dei costi di marketing nelle loro componenti e nel loro ammontare rispetto al business plan. E’ previsto che PwC completi il suo lavoro nella seconda decade di marzo.Il 25 gennaio 2013 il Cda di Parmalat ha poi deliberato di nominare un Collegio di esperti indipendenti che dovra’ esaminare i dati, cosi’ come verificati da PwC, sotto il profilo qualitativo, con particolare riferimento agli scostamenti dei costi di marketing rispetto al budget di Lag 2012.Piu’ nel dettaglio il Collegio, composto da Mario Cattaneo, professore emerito dell’Universita’ Cattolica di Milano, Paolo Andrei, ordinario presso l’Universita’ di Parma e Marco Ziliotti, associato presso l’Universita’ di Parma, fornira’ assistenza al Consiglio e al Comitato per il Controllo Interno, la Gestione dei Rischi e per la Corporate Governance – tenuto conto dei risultati a cui perverra’ PwC – dovra’ valutare se lo scostamento in negativo rispetto al business plan di Lag dei costi di marketing, quali risultanti dai dati di consuntivo delle societa’ oggetto di acquisizione per l’esercizio 2012, rientri nell’ambito dell’ordinary course of business e delle best management practices e sia, percio’, anche rispetto agli esercizi futuri, giustificato e coerente rispetto alle pattuizioni del contratto di acquisizione, ovvero dia diritto e titolo a Parmalat di richiedere al venditore il pagamento di un importo per aggiustamento prezzo, in applicazione dei criteri previsti dalle disposizioni contrattuali.E’ inoltre espressamente previsto che l’incarico al Collegio possa essere esteso ad altri elementi controversi nella determinazione dell’Ebitda che dovessero emergere dalle verifiche di PwC. Il contratto di acquisto prevedeva che l’acquirente dovesse inviare entro il 29 marzo 2013 l’eventuale contestazione scritta del contenuto dei Price Adjustment Financial Statements e del Price Adjustment Calculation Certificate ricevuti il 1* marzo 2013; poiche’ la societa’ ha riscontrato e rappresentato al venditore che il termine non era compatibile con i tempi tecnici necessari per lo svolgimento delle verifiche connesse ai mandati conferiti a PwC e al Collegio, il venditore stesso ha trasmesso all’acquirente una proposta di modifica del contratto di acquisizione per prorogare il termine al 10 maggio 2013, estendendo inoltre al 31 maggio 2013 (in luogo del 15 aprile 2013) la data entro la quale, in caso di invio della contestazione scritta da parte dell’acquirente, le parti dovranno trovare un accordo.Qualora le parti non fossero in grado di trovare un accordo, l’EBITDA, l’Enterprise Value e l’eventuale aggiustamento prezzo saranno calcolati da una societa’ di revisione indipendente, diversa da quella dell’acquirente e del venditore, scelta di comune accordo tra le parti ovvero, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Milano. La societa’ di revisione agira’ quale arbitratore e la sua decisione, che dovra’ essere resa entro 20 giorni lavorativi dalla nomina, sara’, salvo errore manifesto, definitiva e vincolante per le parti.La proposta di proroga di taluni termini previsti nella procedura di aggiustamento del prezzo sara’ sottoposta all’approvazione del Cda nella riunione del 14 marzo 2013, poiche’ il Comitato ha gia’ espresso parere favorevole al riguardo; intervenuta l’approvazione verra’ formalizzato il mandato al Collegio, con l’indicazione del termine del 30 aprile 2013 quale data ultima per la consegna del parere al Consiglio e al Comitato.Il contratto di acquisto contiene, oltre alle garanzie usuali in operazioni analoghe, un’espressa garanzia relativa alle informazioni e ai dati prospettici forniti a Parmalat nell’ambito del processo che ha portato all’acquisizione di Lag; conseguentemente qualora le informazioni acquisite non dovessero risultare vere, corrette e complete ovvero se i dati prospettici forniti non dovessero risultare fondati su assunti ragionevoli e sviluppati in modo coerente – dopo un adeguato periodo di tempo e non i soli 8 mesi che sono attualmente decorsi dalla conclusione dell’acquisizione -, si genererebbe la responsabilita’ del venditore nei confronti di Parmalat che avrebbe diritto a far valere le garanzie contrattuali chiedendo il risarcimento del danno (senza alcun cap o floor); per tale garanzia e’ previsto un termine di decadenza di 5 anni dalla data del closing (3 luglio 2012). Tenuto conto di cio’, il Cda sara’ chiamato a svolgere le necessarie considerazioni e ad assumere le opportune determinazioni al riguardo ad esito delle verifiche in corso e, in ogni caso, nel rispetto della procedura prevista per le operazioni con parti correlate.A seguito della richiesta indirizzata da Consob al Collegio sindacale di Parmalat avente ad oggetto le valutazioni dell’organo di controllo circa l’interpretazione della clausola 2.2.5 del contratto di acquisizione LAG, il Collegio sindacale, nella riunione del 4/6 marzo 2013, ha espresso l’opportunita’ di ottenere un riscontro e un supporto interpretativo di natura strettamente legale da un giurista di chiara fama, indipendente da qualsiasi interessamento rispetto alle vicende in oggetto, al fine di riscontrare compiutamente, nell’ambito dei propri compiti e funzioni, la richiesta dell’Autorita’ di Vigilanza.Il Collegio sindacale di Parmalat ha provveduto ad individuare l’esperto indipendente in Giorgio De Nova, professore ordinario di Diritto civile nell’Universita’ Statale di Milano. Parmalat ricorda inoltre che il Cda, a maggior tutela degli interessi della societa’, aveva a sua volta gia’ conferito a Guido Rossi l’incarico di procedere ad un’analisi del contratto di acquisizione e, in tale ambito, ad un’interpretazione della clausola relativa alle spese di marketing.

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