Chiesi al top tra le imprese che brevettano in Italia – unica emiliana tra le prime 5


parma 12 marzo Manifatturiero, chimica e automotive. Sono i settori di punta dell’innovazione made in Italy insieme a farmaceutica e tlc. In questi comparti si concentrano le domande di brevetto trasmesse nel 2012 all’European patent office (Epo), l’ente che registra le richieste di brevetto unificato europeo. Il numero delle domande dal nostro Paese è di 4.735, in flessione (-3,4%) sul 2011. Al primo posto con 72 richieste spicca Indesit, che nel 2012 ha investito 90 milioni in Ricerca & sviluppo. Massicci investimenti in aumento, 197 milioni contro i 169 del 2011, per Paolo Chiesi, vice presidente e direttore R&S del Gruppo Chiesi farmaceutici di Parma che si piazza al 5° posto assoluto, unica emiliana della graduatoria, , che evidenzia le difficoltà in cui si muovono le imprese: «Mancano i contributi diretti e la penuria di incentivi fiscali rende sempre più difficile mantenere queste attività in Italia. Abbiamo un portafoglio con oltre 1.400 brevetti mondiali che ci assicurano una posizione concorrenziale e reinvestiamo nella ricerca i ricavi legati all’introduzione di nuovi farmaci sui mercati mondiali».

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet