CUCINE SCIC CONQUISTANO MERCATO IN TURCHIA


PARMA 12 DICEMBR Il design Made in Parma fa tappa sul Bosforo. Ad arredare alcuni avveniristici progetti a Istanbul – Sapphire Tower, l’edificio residenziale più alto d’Europa con 177 appartamenti su 52 piani e Rixos Bomonty, lussuoso albergo residenziale su 42 piani – è infatti la SCIC di Viarolo, azienda che dal 1963 progetta e produce ambienti cucina di design guidata dal fondatore Renzo Fornari.I progetti sono tra i simboli della rinascita della metropoli turca destinata a diventare la Manhattan del bosforo, spinta da un’economia in costante crescita. «La fornitura di queste prestigiose realizzazioni – sottolinea Gabriele Rossetti, direttore commerciale estero di SCIC – sono solo l’ultimo step in ordine di tempo della fortunata collaborazione avviata nel 2006 con la società Maslakyapi proprietà di Ayaydin Group. In particolare in Rixos Bomonty abbiamo realizzato anche gli arredi delle 360 sale da bagno».In novembre Maslakyapi ha presentato nei 1.000 metri quadri del nuovo showroom di Gayrettepe / Istanbul le nuove collezioni di SCIC (che è presente in trenta Paesi) e di altri importanti brand del mobile di qualità italiano.Lorenzo Marconi – direttore generale di SCIC – evidenzia come «il mondo del contract abbia avuto in questi anni un peso importantissimo nell’economia dell’azienda. Le dinamiche distributive sono cambiate e con esse anche il nostro modo di fare strategia di impresa. Fare contract significa essere bravi a conseguire le opportunità che il mercato offre, ma servirle lavorando con oculatezza nella corretta e mirata gestione dei costi e delle economie di scala, per offrire un prodotto di qualità eccellente a prezzi molto competitivi. Anche se ciò non significa perdere di vista la vendita retail tradizionale. Solo negli ultimi mesi abbiamo avuto aperture di negozi monomarca a Lugano, Saigon, Bogotà oltre all’innovativo showroom / ristorante BLANCAFE di Mosca. Prossimamente apriremo a Casablanca, Tirana e Teheran».«Ci teniamo inoltre a rimarcare – aggiunge Alessandro Marconi, direttore di stabilimento – la scelta “green” di SCIC. Ossia essere riusciti a coronare un sogno, quello della totale sostenibilità ambientale nella produzione delle nostre cucine, che vengono realizzate a impatto zero grazie a un impianto fotovoltaico di 70.000 metri quadratu, per la produzione di 4,5 mW di energia, realizzato sui tetti dei nostri stabilimenti. Un progetto fortemente voluto dalla nostra famiglia, sia per un discorso di risparmi energetico negli anni ma anche e soprattutto per l’intrinseco messaggio etico. Anche se questo ha comportato per noi un ingente investimento economico».

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