Parmalat: utile 9 mesi cala a 140,5 mln (152,2 mln 9 mesi 11)


COLLECCHIO 12 NOVEMBRE “Abbiamo target esterni che saranno selezionati in maniera attenta”.
Lo ha sottolineato l’a.d. di Parmalat, Yvon Guerin, rispondendo alle domande nella prima conference call con gli analisti da quando la societa’ e’ entrata nell’orbita del gruppo francese Lactalis della famiglia Besnier. In attesa di individuare future acquisizioni o investimenti interni, nei prossimi mesi “potremmo utilizzare la liquidita’ internamente”.Parmalat ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto consolidato pari a 140,5 mln euro (152,2 mln al 30 settembre 2011).Il fatturato netto, informa una nota, sale a 3,6901 mld (3,2593 mld nei primi 9 mesi del 2011) e il margine operativo lordo a 279,2 mln (+14,6% a/a).Le disponibilita’ finanziarie nette calano a 745,7 mln da 1,578 mld del 30 giugno 2012 e da 1,5184 mld del 31 dicembre 2011. Le cause principali di tale variazione sono l’assorbimento di cassa da attivita’ non ricorrenti per 720,8 mln, principalmente a seguito dell’operazione di acquisizione di Lactalis American Group (e controllate), Lactalis do Brazil e Lactalis Alimentos Mexico, e il pagamento dei dividendi per 178,6 mln, in parte compensato dalla generazione di cassa da attivita’ operative e finanziarie, rispettivamente per 115,1 mln e 10,9 mln.Per la fine del 2012 il gruppo prevede un Ebitda compreso in un range tra 430 e 440 mln. -Il Cda di Prmalat ha preso in esame i dati gestionali non certificati dei primi 9 mesi del 2012 di Lactalis American Group (e relative controllate), Lactalis do Brazil e Lactalis Alimentos Mexico (Lag) che mostrano un Ebitda in crescita del 9,2% a/a e inferiore di circa il 7,7% rispetto al budget. Le prospettive per l’ultimo trimestre permettono, ad oggi, di prevedere il recupero del gap rispetto al budget. Il consiglio ha preso atto che, anche qualora il suddetto scostamento dei risultati rispetto al budget si estendesse all’intero esercizio 2012, il meccanismo correttivo del prezzo previsto nel contratto d’acquisto risulterebbe efficace consentendo, attraverso l’applicazione del multiplo dell’Ebitda, il pieno conguaglio del prezzo a favore di Parmalat.

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