Parmalat: ecco i candidati dei fondi


COLLECCHIO 11 MARZO A otto giorni dal termine per la presentazione delle liste per il Cda di Parmalat, il patto dei fondi MacKenzie, Skagen e Zenit scopre le carte pubblicando il suo elenco di candidati.Ma contemporaneamente, scrive MF, la contesa per Collecchio si scalda con l’ingresso in campo di due contendenti, la brasiliana Lacteos e la francese Lactalis. In particolare il gruppo d’Oltralpe, che gia’ controlla la Galbani, sta cercando in Italia basi e appoggi istituzionali e un rappresentante finanziario per portare avanti il suo progetto, mai smentito, di integrazione/acquisizione di Collecchio. Un progetto cui anche i fondi potrebbero non essere contrari, anche se per il momento non c’e’ nulla sul tavolo, come e’ stato specificato giorni fa dai tre fondi in una dura smentita. D’altronde Lactalis per il momento e’ impegnata in patria in una gara per l’acquisto di Yoplait, per la quale aveva gia’ offerto 1,4 mld. Ma se Yoplait dovesse andare male per Lactalis, la potenza finanziaria gia’ dispiegata potrebbe essere dirottata in Italia: da qui la ricerca di advisor. Dovrebbe tenersi l’incontro fra i vertici del gruppo brasiliano Lacteos, rappresentato in Italia da B.Leonardo, con il rappresentante dei tre fondi, Massimo Rossi, il manager italo-svedese indicato come a.d. ad interim. A meno di una lista a sorpresa che ricandidi l’a.d. Enrico Bondi, il 15% sindacato dovrebbe bastare ai fondi per conquistare il Cda. Candidato alla presidenza e’ l’ex presidente del Sanpaolo Imi, Rainer Masera, mentre Rossi sara’ l’a.d. che dovra’ individuare il definitivo capo-azienda. Della lista fanno parte Dario Trevisan, legale dei fondi esteri, Luca Caruso, managing director di Bain&Co, il banchiere Enrico Salza, il manager olandese Johann Priem, gia’ indicato nel 2008 come possibile ad, il commercialista Marco Rigotti, Marco Princiroli e l’olandese Gerard van Kesteren, cfo di Kuehne+Nagel.

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