CCIAA PARMA L’export accompagna Parma oltre la crisi


PARMA 11 FEBBRAIO – L’export parmense è in piena salute, da quanto si evince dal rapporto diffuso oggi dal Centro Studi della Camera di Commercio di Parma, riferito ai primi nove mesi del 2010. Le esportazioni infatti sono cresciute del 24,9% rispetto all’anno precedente, ma quel che più conta è che le merci esportate in tutto il mondo per 3.580 milioni di euro segnano un aumento dell’1,9% rispetto al 30 settembre 2008, quando si registrò l’ultimo dato positivo prima della grande crisi.I settori che hanno alimentato principalmente l’export provinciale sono stati senza dubbio i “macchinari e apparecchiature” che hanno rappresentalo il 30,6% del valore delle merci esportate, i “prodotti alimentari” che sono il 22% e i “prodotti farmaceutici” che arrivano all’11,3%. L’analisi dei settori – Rispetto allo stesso periodo del 2009 è l’intero comparto metalmeccanico a registrare il balzo in avanti più consistente del 25,1%: lo stesso comparto che lo scorso anno aveva subìto la peggior battuta d’arresto di tutta la provincia con un -28,4%. Situazione dovuta all’ottimo andamento del settore “macchinari ed apparecchiature” che recupera ampiamente il gap rispetto alla caduta del 2008, mentre gli altri settori del comparto devono ancora recuperare il terreno perso.L’alimentare si conferma in costante crescita assestandosi a +8,5% rispetto al 2008, dimostrandosi legato a dinamiche ben diverse da quelle che hanno determinato i fattori chiave della crisi economica. Sono i prodotti farmaceutici il settore che registra la miglior performance degli ultimi anni con una crescita tendenziale del 77,9% rispetto al 2009 e del 136,5% rispetto al 2008. Un settore che oggi pesa per l’11,3% sull’export della provincia di Parma. Da segnalare i prodotti chimici e gli articoli in gomma e plastica che hanno completamente recuperato il terreno perso durante la crisi. Continua a segnare il passo il settore della moda. Le destinazioni Restano in Europa il 67,3% delle merci esportate da Parma e provincia, con un incremento per il vecchio continente del 19,7%. In aumento anche le esportazioni verso gli altri continenti: Asia + 40,4%, America +42,5% e Africa +22% verso cui sono diretti rispettivamente il 14,3, il 10,5 e il 6,5 per cento delle esportazioni parmensi. L’Oceania conferma una minore incidenza sul commercio estero parmense: 1,4% – superiore rispetto all’1,2% dello scorso anno.(+ 43% il flusso delle esportazioni).Nello specifico dell’Europa i migliori incrementi si sono registrati nel Regno Unito +42%, in Francia +27% e in Germania +20,2%. La Russia è la meta extra-UE per eccellenza con un incremento del 49,5%, seguita immediatamente dal Canada (+41,5%) e dagli Stati Uniti (+23,3%). Si conferma infine l’estrema attenzione delle nostre aziende per il continente asiatico e in particolare per il mercato cinese dove le merci in arrivo dalla provincia di Parma sono cresciute del 184,5%; la Cina raddoppia nel giro di un anno la propria incidenza sull’export della provincia raggiungendo la ragguardevole quota del 4,8% (pari agli Stati Uniti).

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