consensi per la scelta energetica” di Iren


parma 1 giugno E’ positiva l’accoglienza del nuovo piano di investimenti “energetico” di Iren avviato con l’inaugurazione nel reggiano di una minicentrale.Produrre energia rinnovabile per 8.000.000 di kWh annuirispettando un ecosistema complesso come quello di un fiume, riducendo radicalmenteimpatti visivi e tecnologici: questo è il biglietto da visita della nuova centrale idroelettrica “LaFornace”, costruita – con un investimento da 7 milioni di euro – dal Gruppo Irennell’omonima frazione del Comune di Baiso in provincia di Reggio Emilia.L’impianto, che ha una potenza di 1 MW e sfrutta il dislivello di 18 metri creato da treimportanti traverse esistenti sul fiume Secchia, è in grado di soddisfare il fabbisognoenergetico di circa 6.000 abitanti con un risparmio annuo di emissioni di CO2 per 4.000tonnellate e di oltre 1.600 Tonnellate Equivalenti Petrolio/anno.Caratteristica principale della centrale (25,50 metri di lunghezza e 12,50 metri di larghezza)è quella di essere totalmente interrata, così come la condotta forzata e il collegamento tral’impianto e la rete.“La centrale di Fornace di Baiso – ha commentato il Presidente di Iren Roberto Bazzano –coniuga la produzione, il rispetto del territorio e la sua valorizzazione, rendendo l’impiantoluogo visitabile e testimonianza concreta di scelte ecocompatibili”.“Un impianto “invisibile” e a “impatto zero” – ha continuato Bazzano – che si inseriscenell’ecosistema esistente e contribuisce anche alla valorizzazione del territorio grazie allarealizzazione di una pista ciclopedonale e ad un piccolo laboratorio sulle energierinnovabili”.A tutela della fauna ittica sono stati realizzati appositi passaggi che consentono ai pesci dirisalire a valle verso monte, soprattutto nei periodi di riproduzione. Il modello utilizzato èquello definito “a fessure verticali (vertical slot)” modificabile per meglio rispondere alleesigenze della fauna ittica presente.Parallelamente sono state realizzate opere di salvaguardia idraulica ad una quota superiore(fino a 2,5 metri) rispetto al precedente piano per garantire un importante elemento diprotezione da eventuali piene del fiume Secchia.Infine, a copertura della condotta, è stata realizzata una pista ciclopedonale totalmenteilluminata da lampioni alimentati da energia prodotta con pannelli fotovoltaici.Il percorso naturalistico continua verso la zona del dissabbiatore dove è presente unlaboratorio sulle fonti rinnovabili che, grazie a pannelli esplicativi, rende possibile conoscereil funzionamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolareidroelettriche e fotovoltaiche. Il laboratorio utilizzerà energia solare.“Il progetto “la Fornace” – ha continuato Roberto Bazzano – si inserisce nella politicaenergetica del Gruppo Iren, caratterizzata da una produzione di energia elettrica 100% ecofriendlytra idroelettrico, fotovoltaico e cogenerazione”.“I sistemi idroelettrici e fotovoltaici – ha concluso Bazzano – svolgono un ruolo importante intema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizzano una risorsa rinnovabile e pulita. Lacogenerazione incrementa significativamente l’efficienza energetica complessiva e unconseguente risparmio energetico e, grazie all’abbinamento alle reti di teleriscaldamento,genera benefici ambientali per la riduzione delle emissioni nei centri urbani interessati”.Il Gruppo Iren opera nel settore della generazione di energia e calore per un totale di 2.440MW installati e oltre 5 TWh prodotti nel 2010.L’impegno del Gruppo nelle energie rinnovabili nasce con l’obiettivo di coniugare le esigenzeindustriali e produttive con le esigenze di valorizzazione e risposta alle problematicheambientali del territorio.A testimonianza dell’impegno del Gruppo Iren nel settore, la leadership nazionale nelteleriscaldamento con una volumetria di oltre 66 milioni di metri cubi riscaldati, unaproduzione 2.754 GWh di energia termica nel 2010 distribuita a circa 550.000 abitanti nellecittà di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Genova. Gli stessi impianti hannoprodotto, inoltre, 4.446 GWh di energia elettrica.

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