pr 1/4/2011Parmalat: grandi manovre per cordata italiana, spunta Barilla


parma 1 aprile – Grandi manovre in corso per la creazione della cordata di aziende italiane, che affiancheranno Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit nella difesa di Parmalat dai francesi di Lactalis, azionisti con il 29% del gruppo di Collecchio. Tra le imprese considerate, secondo quanto risulta a Radiocor, c’e’ Barilla, societa’ con sede a Parma che ha chiuso il 2009 con un fatturato consolidato di oltre 4 miliardi di euro e una perdita di 101 milioni. La partecipazione alla cordata tricolore dell’azienda del Mulino bianco trova pero’ almeno due ostacoli: la scelta strategica di indirizzare le risorse disponibili verso lo sviluppo delle attivita’ core business e l’indebitamento elevato, eredita’ dell’acquisto della tedesca Kamps, poi ceduta l’anno scorso. A fine 2009 il debito del gruppo era pari a 877 milioni di euro, cioe’ 1,66 volte il margine operativo lordo (527 milioni). Proprio questo fine settimana sono in calendario una serie di riunioni per verificare la disponibilita’ di Barilla, Ferrero e delle altre aziende che potranno fare parte della cordata italiana intenzionata ad assumere la guida di Parmalat.

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