Poste, su Modena la mannaia dei tagli al personale


MODENA, 20 APR. 2012 – La Cisl di Modena è pronta a mobilitarsi contro Poste Italiane, dopo l’annuncio di 87 esuberi tra Modena e provincia e la volontà di ridurre 73 zone di recapito. “L’impatto di questa riorganizzazione avrebbe un impatto devastante sul nostro territorio” – commenta il segretario Cisl di categoria Antonio Buongiovanni che sottolinea come Poste Italiane abbia chiuso il bilancio 2011 con un utile netto di 846 milioni di euro: “Non è accettabile – conclude Buongiovanni – fare ricavi e macinare utili sulle spalle dei lavoratori”.Di tagli indirizzati ai dipendenti delle Poste parla anche una nota della Regione Emilia-Romagna, riferita nello specifico al problema delle zone di montagna. "La Regione Emilia-Romagna – recita il comunicato – condivide l’allarme lanciato da sindaci e da molte parti sociali per i possibili problemi per cittadini, imprese e territori derivanti da una riduzione dell’offerta nei servizi gestiti da Poste Italiane, specie nei Comuni di montagna". La nota è firmata dalla vicepresidente della Regione Simonetta Saliera, assessore anche alla Montagna. "Una ulteriore riduzione dell’offerta del servizio – sottolinea – peserebbe infatti sulla vita di persone che già vivono in situazioni di fragilità e precarietà". Già il 20 marzo la Saliera aveva inviato una lettera a Poste Italiane in cui ricordava le tantissime segnalazioni arrivate da sindaci e cittadini, e chiedeva all’azienda la propria ‘strategia’ per i piccoli Comuni e nelle zone di montagna, "nella speranza che si possano trovare da parte delle Poste delle soluzioni che non penalizzino i cittadini e le imprese".

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