Poste, enti locali pronti a difendere il servizio


BOLOGNA, 31 LUG. 2012 – Per discutere dell’elenco di uffici postali "non economici" consegnato da Poste italiane nelle scorse settimane all’Agcom saranno promossi incontri, su base locale, promossi dalle Province con le direzioni provinciali dell’azienda, cogliendo in tal senso la disponibilità espressa dallo stesso direttore regionale delle poste.E’ quanto è stato deciso oggi nell’incontro tra la Regione Emilia-Romagna, le Province e i rappresentanti di Anci, Upi, Legautonomie e Uncem durante il quale Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione, ha informato i presenti su quanto comunicato da Poste Italiane in merito alle richieste di spiegazioni arrivate da più parti (Province, Comuni, forze politiche, singoli cittadini) in merito all’elenco."Poste Italiane ci ha assicurato per iscritto – spiega Saliera – che l’elenco fornito all’Agcom non è un elenco di uffici che verranno automaticamente chiusi. Si tratta, invece, di un’analisi territoriale su cui fare approfondimenti con l’impegno a confrontarsi con gli enti locali", spiega Saliera che ricorda anche come le stesse Poste Italiane abbiamo accettato di intraprendere una collaborazione con gli enti locali. "Abbiamo deciso che le Province attiveranno da subito un confronto con le rispettive direzioni provinciali delle Poste e come Regione – prosegue la vicepresidente – vigileremo che questo prosegua nel chiaro rispetto del diritto dei cittadini di usufruire di un servizio anche nelle zone meno abitate della nostra Regione, a partire dalla montagna e dalle aree colpite dal terremoto. Apprezzamento per il lavoro della Regione è stato espresso da Giovanni Battista Pasini (Uncem) che ricorda come "c’è molto allarme per le indiscrezioni icontrollate e fino ad oggi non smentite di Poste Italiane per progetti che se attuati ridurrebbero drasticamente un servizio fondamentale per la montagna come gli sportelli postali". Dal canto suo, a nome dell’Upi, Marcella Zappaterra, presidente Provincia di Ferrara, ha ribadito l’impegno delle Province a un confronto anche serrato a farsi carico del necessario confronto con le Poste. "Finalmente alla Regione le Poste hanno dato risposte che fino ad ora a noi avevano negato", sottolinea Zappaterra, mentre Denise Ricciardi di Anci Emilia-Romagna indica la necessità di soluzioni strutturali per evitare di essere sempre in emergenza.

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