“Positivo alla salute”. Tappa a Cesenatico


BOLOGNA , 16GIU 2009 -A Cesenatico il 18 e 19 giugno a ci sarà il Villaggio della salute: due gazebo, un camper-ambulatorio e medici per dire no al doping. La tappa del Biogiro, il Giro d’Italia per ciclisti dilettanti, è l’occasione per organizzare la manifestazione in modo da garantire la correttezza e lealtà nello sport, alla cui realizzazione ha contribuito anche la Regione Emilia-Romagna.Si tratta del secondo appuntamento con le iniziative di “Positivo alla salute”, la campagna di comunicazione della Regione per promuovere la tutela della salute degli sportivi (giovani, amatori e dilettanti), la prevenzione e la lotta al doping attraverso una corretta informazione riguardante gli effetti dannosi delle pratiche dopanti.I medici dei Servizi di Medicina dello sport della Regione e del Centro regionale antidoping incontreranno sportivi e appassionati in piazza Marconi.Il Villaggio della salute ospiterà medici dello sport pronti a fornire informazioni e consigli sulla pratica dello sport sano e sui requisiti per l’idoneità, oltre a una nutrizionista e una dietista cui chiedere informazioni sulla sana alimentazione per gli atleti. Si potranno poi avere consigli sull’impiego e l’effettiva utilità di farmaci e integratori o la consulenza di uno psicologo sportivo. Sarà anche possibile effettuare una prova con la determinazione dell’indice di massa corporea.La campagna “Positivo alla salute”La campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna prevede il coinvolgimento di grandi atleti professionisti che fanno da testimonial. Inoltre è ricca di informazioni, tra cui attività nelle scuole e nei luoghi dello sport, un sito internet (www.positivoallasalute.it), e un database sulle caratteristiche e sugli effetti delle sostanze che possono avere effetto dopante.Il progetto vuole promuovere la tutela della salute degli sportivi (giovani, amatori e dilettanti), la prevenzione e la lotta al doping attraverso una corretta informazione riguardante gli effetti dannosi delle pratiche dopanti.La campagna nasce dall’attività degli assessorati regionali alle Politiche per la salute, alla Cultura, sport e progetto giovani, alla Scuola, all’Agricoltura della Regione con il supporto del Centro regionale antidoping.

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