Porto Ravenna, per Sapir un buon 2016


Sapir chiude un 2016 decisamente positivo. La società misto pubblico-privata attiva sulle banchine del porto di Ravenna ha superato infatti la soglia dei quattro milioni di tonnellate di merce movimentate, con un incremento dell’8,7% sull’anno precedente e del 24,8% sul 2014. Spicca il dato delle rinfuse, in crescita del 16,5%. A livello di merci, bene i minerali per l’industria ceramica, +13%; cosi’ come i liquidi, in risalita del 5,6%, stoccati nel parco serbatoi di Darsena San Vitale. Buone perfomance anche per quanto riguarda il servizio ferroviario: in particolare argille e altri inerti trasportati su treno al comprensorio ceramico di Sassuolo, in provincia di Modena, hanno superato per la prima volta le 800.000 tonnellate, circa un terzo della movimentazione complessiva di tali tipologie merceologiche. Sono numeri “confortanti”, commenta il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini, che “premiano gli investimenti del gruppo, volti a fornire servizi sempre più qualificati ai clienti”. Prudenza per quanto riguarda il futuro, “soprattutto in considerazione delle incognite della situazione internazionale”. Restano anche i problemi infrastrutturali del porto e l’attesa sul futuro assetto della società, con la possibile separazione tra parte immobiliare e produttiva.

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