Porto di Ravenna, crescita storica dei traffici


Crescita “storica” dei traffici al porto di Ravenna, anche se, in attesa dei nuovi scavi ai fondali, calano a doppia cifra i container. Nei primi sei mesi dell’anno sono state movimentate 12.283.150 tonnellate di merce, con una crescita di 1.177.761 tonnellate, pari al 10,6%, rispetto ai medesimi mesi del 2013. “Tale dato conferma il trend del 2014 e segna, per la prima volta nella storia del Porto di Ravenna, il sorpasso su Venezia, in termini di movimentazione complessiva”, segnalano da via Antico Squero. Il presidente dell’Autorità portuale, Galliano Di Marco, dice di dedicare gli ultimi risultati all’ex governatore Vasco Errani: “Questi dati del primo semestre 2014 confermano che Ravenna non teme, anzi auspica, proprio aldilà dei localismi, una vera e radicale riforma delle Autorità portuali italiane che sia basata sui numeri e non spinta da questa o quella lobby politica. Dedico gli splendidi risultati del primo semestre al presidente Vasco Errani, che tanto- omaggia Di Marco- ha fatto per questa Regione e per questo porto”.

 
La movimentazione del mese di giugno al porto è stata di 1.992.969 tonnellate, 41 mila tonnellate in più rispetto a giugno 2013 (+2,1%): 1.567 le navi arrivate nei primi sei mesi, 35 in più rispetto al 2013. Crescita del 13,4% (949 mila tonnellate in più) per le merci secche, mentre le rinfuse liquide diminuiscono del 2,7%.Per quanto riguarda le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo dell”8,1% e per quelle su rotabili continua il trend di crescita con un +80,2% (394 mila tonnellate in più). Per quanto riguarda i container arrivano dunque dati negativi: nel periodo gennaio-giugno si sono registrati 104.141 teus, 9.608 in meno (-8,5%) rispetto al 2013. In particolare il calo è stato pari a 5.120 teus per i pieni (-6,0%) e 4.488 teus (-15,8%) per i vuoti. Il traffico di giugno è risultato pari a 19.134 teus, -21,4% rispetto a giugno 2013. Il presidente portuale non nasconde i suoi timori: “Sono soddisfatto dell’incremento “strutturale” dei prodotti metallurgici mentre continuo a temere per il settore dei container che, come previsto, calano a causa della riduzione del fondale, ancora piu” accentuata nell”area del terminal container. Positivo e” che tiene il traffico dei pieni mentre il calo più marcato si registra nei vuoti”. Di Marco cerca di mostrarsi comunque ottimista sul punto: “Già con la realizzazione del piano straordinario di dragaggio pre-progettone, in corso, mi aspetto, seppure progressivamente, una ripresa costante delle merci containerizzate”, segnala il presidente.

 

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet