Porto di Ravenna, preoccupano le polveri sottili


In un anno e mezzo di controlli l’Ausl di Ravenna ha pescato circa una ventina di casi di mancata sicurezza sul lavoro al Porto, sia nei cantieri sia nell’attività di carico e scarico merci. E rimangono alti anche i livelli di inquinamento da polveri sottili. Lo riferisce Carlo Lusenti, assessore regionale alla Sanità, rispondendo ieri in Assemblea legislativa a un’interpellanza del consigliere regionale ex M5s Giovanni Favia sulla sicurezza dei lavoratori nello scalo.

Lusenti spiega che l’Ausl di Ravenna controlla “abitualmente” ciò che accade al Porto, per verificare sia il rispetto delle norme sulla sicurezza sia “il contenimento della formazione di polveri” durante le attività lavorative. L’attività dell’Ausl si aggiunge alle violazioni alle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla legalità negli appalti ravvisate dalla direzione territoriale del lavoro.

A novembre è emerso che la Dtl nel 2012 ha inviato alla procura della Repubblica di Ravenna 73 notizie di reato, di cui 14, il 19,2%, inerenti aziende che hanno operato nell’area portuale. Nel 2012 e nel primo semestre 2013, in particolare, “l’Ausl di Ravenna ha effettuato 98 sopralluoghi – fa sapere Lusenti – nel corso dei quali sono state controllate 80 aziende operanti in 50 diversi cantieri”. L’attività di ispezione “ha portato alla contestazione di 17 violazioni di norme di igiene e sicurezza del lavoro – continua l’assessore – di queste, 12 sono state rilevate nel corso di attività di sbarco e imbarco merci”, mentre le altre cinque riguardano “attività di cantieristica navale”.

Dal punto di vista di Favia, però, è l’inquinamento da polveri sottili l’aspetto più preoccupante. Ma su questo fronte, Lusenti afferma che “i dati riscontrabili giornalmente non evidenziano per l’area ravennate una situazione diversa rispetto a quella regionale”. Dal 2003, ricorda ancora l’assessore, sono attivi protocolli tra l’Autorità portuale, Ausl di Ravenna, Arpa, associazioni industriali e sindacati per ridurre le emissioni di polveri durante le lavorazioni e il trasporto delle merci.

E’ stata anche installata una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria in area portuale (Sapir). “Negli ultimi cinque anni – riferisce Lusenti – se si esclude il 2011, particolarmente critico per le pm 10 su tutta la rete di controllo della qualità dell’aria, in corrispondenza della stazione di monitoraggio Sapir si rileva una stabilità nelle concentrazioni medie annuali, con un decremento nel 2012, mentre il numero di superamenti rimane elevato e oscilla fra i 134 del 2010 e il 105 del 2012”.

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