Porti, con Napa Ravenna va alla conquista della Cina


TRIESTE, 1 MAR. 2010 – I porti di Ravenna,Trieste, Venezia e Capodistria (Slovenia) sono uniti da oggi nella North Adriatic Port Association (Napa), che punta a presentare il sistema del Nord Adriatico ai mercati orientali. "Dobbiamo guardare a questa associazione non da Venezia o da Trieste – ha spiegato il presidente dell’Autorità portuale giuliana Claudio Boniciolli – ma da Shanghai o Hong Kong".Ci sarà dunque "collaborazione tra i porti" soprattutto nella promozione a livello internazionale, che però – ha fatto notare Boniciolli, citando il "grande precedente" della nuova Lega Anseatica nel Nord Europa – "include la concorrenza tra gli stessi porti". "Per convincere gli armatori a risalire l’Adriatico – ha detto il presidente dell’authority di Venezia Paolo Costa – occorre aumentare in scala, avere la massa critica per essere presi in considerazione"."E’ giunto il momento di fare un salto di qualità – ha sottolineato Gregor Veselko, presidente del porto di Capodistria (Slovenia), che presiederà l’associazione per i prossimi mesi -. L’interesse primario è di acquisire quanta più merce per l’Alto Adriatico, e lo possiamo fare soltanto uniti. L’obiettivo è essere riconoscibili sul mercato internazionale, il che – ha aggiunto – non esclude la competizione". La costituzione dell’associazione, a cui, per il porto di Ravenna, ha preso parte il direttore operativo Guido Ceroni, guarda già verso il porto di Fiume (Croazia), appena Zagabria sarà entrata in Europa. Nel 2010, Napa punta a presentare il sistema unito alla Fiera della logistica di Shanghai, oltre a far conoscere l’associazione alle istituzioni, dai governi nazionali agli organi dell’Unione Europea, che incoraggia questo tipo di cooperazione.

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