Porcedda non paga, Bologna adesso ha paura


BOLOGNA, 17 NOV. 2010 – Meno tre. Non è la temperatura che si registra oggi a Bologna, anche perchè fino ad ora l’autunno 2010 è stato piuttosto caldo. Si tratta piuttosto dello scotto che la squadra di calcio cittadina potrebbe pagare per via della sua difficile situazione finanziaria. Sono sempre più insistenti infatti le voci sul mancato pagamento degli stipendi ai giocatori che il Bologna calcio avrebbe dovuto versare lunedì scorso. Si tratta degli emolumenti da luglio a settembre, ma anche di Irpef, Enpals e Fondo di Fine Carriera ad essi relativi e degli stessi contributi per i mesi di maggio e giugno, dovuti e non saldati entro il 18 ottobre. Tre contenziosi, insomma, che potebbero tramutarsi in altrettanti punti di penalizzazione in classifica.I cronisti hanno chiesto più volte spiegazioni alla società, sia dopo l’allarme sollevato da giorni dai mezzi di informazione che dopo le altre notizie ufficiose secondo le quali alla Commissione di vigilanza non sarebbe arrivata la documentazione prescritta. Ma il Bologna rimanda a quanto ha detto al telefono lunedì sera il presidente Sergio Porcedda con tono irritato: "Ma certo che li pago gli stipendi!. Lo avete sentito ieri e lo volete sentire anche oggi. Non chiedetelo più". L’ipotesi più ottimistica, a cui tutti a Casteldebole si ostinano a credere, è perciò un ritardo nella comunicazione dei bonifici, Nel frattempo però il procuratore federale della Figc ha deferito la società rossoblu a titolo di responsabilità diretta, assieme al presidente Porcedda e all’amministratore delegato Silvino Marras. Il tutto a seguito di una segnalazione della Covisoc, la commissione di vigilanza e controllo sui bilanci dei club. Ora dunque i giocatori, e soprattutto i tifosi, cominciano a temere il peggio. La questione potrebbe infatti concludersi anche in maniera molto amara. Se non si dovesse trattare esclusivamente di un disguido o di un lieve ritardo, ma si palesasse una mancanza vera e propria di fondi da parte di Porcedda, si potrebbe arrivare addirittura a parlare di fallimento. Insomma, lo squadrone che un tempo faceva tremare il mondo si trova ora ad essere quello che ha più paura.

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