Pomì compra pomodoro De Rica, storico marchio torna a casa


Raggiunto l’accordo definitivo per l’acquisto del marchio De Rica da parte del Consorzio Casalasco
del Pomodoro, già titolare del marchio Pomì e leader in Italia
nella coltivazione, produzione e trasformazione del pomodoro. A cedere il noto brand di pummarola è Generale Conserve S.p.A., società genovese col core business nel tonno in scatola a marchio AsdoMar che dichiara di “aver avviato il rilancio a fine
2013 collocando De Rica nel segmento premium del mercato delle conserve vegetali. L’operazione, sottolineano le parti, “riporta il rinomato brand nella sua zona originaria di
produzione e decreta il passaggio di un altro importante marchio italiano direttamente in mano al mondo agricolo cooperativo, espressione di una filiera tutta italiana con un forte legame
col proprio territorio d’origine”. Consorzio Casalasco del Pomodoro Soc.Agr.Coop conta 370 aziende agricole associate che coltivano 7.000 ettari di terreno dislocati nella pianura Padana
tra le province di Cremona (dove ha sede a Rivarolo del Re), Parma, Piacenza e Mantova.

“Accogliamo con soddisfazione la notizia che lo storico marchio di pomodoro De Rica, in virtù
dell’acquisizione da parte del consorzio cooperativo Casalasco del Pomodoro torni nella sua zona originaria di produzione”. Così il presidente dell’Alleanza delle Cooperative
Agroalimentari Giorgio Mercuri commenta l’accordo siglato dal Consorzio Casalasco del Pomodoro per l’acquisto del marchio De Rica da Generale Conserve.
“L’operazione – aggiunge Mercuri – segna anche un rafforzamento del comparto del pomodoro da industria made in Italy cooperativo, che da oggi vede un altro prestigioso brand
aggiungersi agli altri importanti già esistenti come Cirio,
Valfrutta e Pomì”. “Il sistema cooperativo – conclude Mercuri – da sempre
impegnato nella valorizzazione del prodotto dei propri soci, ribadirà con maggiore forza la necessità di procedere con l’obbligo dell’indicazione d’origine in etichetta per tutti i
derivati del pomodoro”.

 

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet