Politica agricola comune all’insegna della qualità


BOLOGNA, 28 GEN. 2013 – "La qualità ritrova uno spazio nella riforma della Politica agricola comune proposta dalla commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Assenti nelle proposte legislative della Commissione Ue, le Dop e Igp vengono dotate di importanti nuovi strumenti". Lo sostiene il presidente di Arepo-Associazione delle regioni europee con prodotti a denominazione di origine, l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni. Tra le principali novità, in primis, la possibilità di prevedere la programmazione produttiva, già prevista per i prodotti caseari a qualità certificata, che viene estesa a tutti i prodotti Dop e Igp. La riforma era fortemente voluta da Arepo e in particolare dai produttori dell’Emilia-Romagna. Importanti novità riguardano anche il secondo pilastro della Pac: il supporto per i sistemi di qualità potrà essere attribuito anche a gruppi e organizzazioni di produttori e potrà coprire i costi legati alle attività di informazione e promozione. La burocrazia viene inoltre sfoltita, introducendo la possibilità di presentare un’unica domanda quinquennale, e viene data la priorità ai gruppi di produttori di Dop e Igp per quanto riguarda il sostegno alla creazione di gruppi. Infine, sebbene non venga creato un sotto-programma specifico per i prodotti di qualità, viene lasciato ampio margine discrezionale agli Stati membri riguardo i programmi che possono essere proposti. "Arepo si congratula con gli eurodeputati della commissione Agricoltura dell’Europarlamento e con il presidente De Castro per l’ottimo lavoro svolto a sostegno della qualità in Europa – continua Rabboni – e si augura che queste importanti misure vengano mantenute in sede di voto in plenaria e nel corso dei negoziati".

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