PMI: situazione difficile, si guarda a Monti per ripartire


BOLOGNA, 16 NOV. 2011 – Sono sfiduciati e vedono un futuro ancora piuttosto incerto gli imprenditori emiliano-romagnoli. La tiepida ripresa intravista alla fine del 2010 si è rivelata solo un abbaglio, anche perché nella nostra regione i ritmi di crescita del fatturato sono insufficienti: pur avendo ripreso a tirare, lo ha fatto in ritardo e a ritmi troppo deboli. Il primo semestre 2011 emerso dai dati di TrendER, l’Osservatorio congiunturale di CNA e BCC effettuato come d’abitudine su oltre 5.000 micro e piccole imprese dell’Emilia Romagna da 1 a 20 addetti, rientra insomma a pieno titolo nella fase di emergenza, in cui lo spettro di nuova recessione torna a farsi giorno dopo giorno più reale.Ma proprio nel giorno in cui a Bologna sono stati presentati i dati della rilevazione, a Roma è nato il Governo Monti. Anche Cna, come le atre parti sociali, ha deciso di appoggiarlo, affidandosi ai tecnici dopo il fallimento della classe politica. E al nuovo esecutivo chiede ora di attuare le riforme necessarie alla crescita e allo sviluppo dell’economia nazionale, che fino a ora sono rimaste in standby. Prima di tutto, nella lista della confederazione, ci sono la defiscalizzazione del lavoro e delle aziende e la riduzione dei costi della politica e del funzionamento della macchina pubblica. Senza dimenticare gli interventi strutturali.Ecco cosa hanno detto i partecipanti all’incontro:

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