Pmi, ricerca e sisma: da Beie Banco Popolare 560 milioni


VERONA, 7 DIC. 2012 – Un plafond previsto di 560 milioni per le Pmi, le reti d’imprese, progetti innovativi in ricerca e sviluppo e per il terremoto dell’Emilia. E’ il risultato di cinque nuovi accordi che il gruppo Banca Europea per gli investimenti ed il Banco Popolare hanno perfezionato oggi a Verona. Gli importi complessivi per finanziamenti a medio e lungo termine ammontano a 385 milioni di euro; nell’occasione sono state concordate le modalità, già perfezionate, per ulteriori 175 milioni di euro, destinate al finanziamento di programmi di investimento eseguiti da PMI e imprese Mid cap. "Per le imprese, specie quelle di minori dimensioni, l’accesso al credito è fondamentale per poter continuare ad affrontare questa lunga fase di crisi" ha spiegato Dario Scannapico, vicepresidente BEI e presidente del Fondo europeo per gli investimenti (FEI). "Questo accordo sottoscritto con BEI e FEI – ha sottolineato il direttore generale del Banco Popolare, Maurizio Faroni – consentirà di dare ulteriore impulso all’attività di sostegno nei confronti delle piccole e medie imprese". "I finanziamenti stanziati – ha aggiunto Faroni – offriranno un apporto fondamentale per accompagnare gli imprenditori che vogliono investire anche in questo contesto economico difficile". “L’accordo sottoscritto con BEI e FEI – spiega Leonello Guidetti, alla guida del Banco S.Geminiano e S.Prospero – consentirá di dare ulteriore impulso all’attività di sostegno nei confronti delle piccole e medie imprese dell’Emilia Romagna che rappresentano da sempre il nostro target di riferimento. I finanziamenti stanziati – conclude – offriranno al Banco S.Geminiano e S.Prospero un apporto di fondamentale importanza per accompagnare gli imprenditori anche in questo complesso contesto economico reso ancora più difficile dal terremoto dello scorso maggio” .Al finanziamento di interventi di ripristino e messa in sicurezza di opere danneggiate dal sisma è dedicato un prestito di 50 milioni, che saranno destinati a progetti presentati da imprese di ogni dimensione (PMI, Mid-cap, grandi aziende) e da enti locali (comuni, province) localizzati nelle aree colpite e potranno riguardare tutti i settori di attività tradizionalmente finanziati dalla BEI. La Banca europea ha messo a disposizione complessivamente 200 milioni di linee di credito per il terremoto dell’Emilia, in partnership con il sistema bancario italiano. I finanziamenti erogati con fondi Bei potranno coprire fino al 50% (100% se dedicati a PMI) del costo del progetto e avere durate fino a 15 anni.Un altro aspetto riguarda le Reti di imprese, le libere aggregazioni tra aziende il cui obbiettivo è accrescere la competitività e innovatività dei soggetti aderenti. Si tratta di una figura di recente introdotta nell’ordinamento giuridico italiano (contratto di Reti di imprese, legge 33/2009). La linea di credito complessiva della BEI per il supporto alle Reti di imprese è di 100 milioni. I finanziamenti erogati con fondi Bei potranno coprire fino al 100% del costo del progetto e avere durate fino a 10 anni. E poi sono stati stanziati 200 milioni per Pmi e mid-cap, 60 milioni dal Fei per le Pmi innovative, 30 milioni per l’iniziativa Industria 2015 e 25 per Italy knowledge economy.

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