Pmi, da Intesa San Paolo un plafond di 10 miliardi


Nuove risorse e un chiaro programma di interventi per incoraggiare il dinamismo della piccola e media impresa nazionale. E’ questo il contenuto dell’accordo tra Piccola Industria di Confindustria e il Gruppo Intesa Sanpaolo per investire sul potenziale di crescita dell’imprenditoria italiana. Il programma e le finalità dell’intesa sono stati presentati oggi da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, Alberto Baban, presidente di Piccola Industria Confindustria, Vincenzo Boccia, presidente del Comitato tecnico credito e finanza di Confindustria e per Intesa Sanpaolo, da Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo, Gregorio De Felice, chief economist e Marco Siracusano, responsabile Direzione Marketing di Banca dei Territori.

 

 

L’accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria rappresenta un nuovo strumento a sostegno delle piccole e medie aziende alle quali viene proposta un’ampia gamma di soluzioni in linea con l’idea di una finanza sempre più strategica, al servizio della crescita e della competitività del sistema imprenditoriale del Paese. Al centro della collaborazione un nuovo plafond di 10 miliardi di euro, che si aggiunge ai 35 miliardi già stanziati con gli accordi precedenti, e un programma focalizzato su interventi in tema di crescita, innovazione e start up, export e internazionalizzazione.Arricchiscono ulteriormente i contenuti dell’accordo i servizi e le opportunità di business che Intesa Sanpaolo, in qualità di Official Global Banking Partner di Expo 2015, può offrire delle imprese clienti per tutta la durata dell’evento.

 

 

CRESCITA
Nell’ultimo decennio, l’industria italiana ha mostrato segnali di consolidamento: il peso in termini di occupazione delle medie imprese è salito dal 20,8% al 21,8% e quello delle grandi imprese dal 22,8% al 23,2%, ma il gap rispetto agli altri grandi paesi europei rimane rilevante. Pertanto, l’accordo pone al servizio delle piccole e medie imprese le competenze di Mediocredito Italiano, il polo per la finanza d’impresa di Intesa Sanpaolo, e di tutte le componenti specialistiche presenti nel Gruppo per sostenere gli investimenti e i percorsi di crescita delle aziende attraverso finanziamenti specialistici, credito agevolato, leasing, factoring e consulenza per la finanza d’impresa.

 

 

Oltre ai servizi di advisory, il programma comprende anche gli strumenti indicati per le PMI che affrontano momenti di discontinuità (M&A, passaggi generazionali), che hanno piani di sviluppo (investimenti in ricerca e innovazione, sostenibilità energetica, reti d’impresa e altre forme di aggregazione) e di ottimizzazione dei processi aziendali in ottica di crescita. In particolare, il nuovo accordo assegna centralità al processo di modernizzazione del rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione e propone soluzioni specifiche volte alla semplificazione delle procedure aziendali e degli adempimenti fiscali come il servizio di gestione elettronica delle fatture, modulabile e adattabile alle esigenze di qualsiasi tipo di azienda, anche di piccole dimensioni e con numeri limitati di fatture.

 
INNOVAZIONE
Anche durante gli anni di crisi 2008-12, le imprese che disponevano di brevetti hanno avuto performance nettamene migliori rispetto alle altre: una crescita del fatturato di circa 6 punti percentuali superiore e un miglior andamento dell’Ebitda margin (circa mezzo punto percentuale in più). Riconoscendo, quindi, che l’innovazione a 360° rappresenta un elemento decisivo per la vitalità e la sviluppo delle imprese italiane, anche in termini di competitività, il nuovo accordo rafforza AdottUp, il progetto avviato nel 2013 per favorire un’exit industriale alle start up ad alto potenziale di sviluppo, e, con MatchUp, ne amplia il raggio d’azione estendendolo anche a imprese già operative che esprimono un alto potenziale di sviluppo.

 

 

Attraverso l’accordo, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria si pongono dunque l’obiettivo di dare impulso ai processi di innovazione attraverso iniziative di matching specifiche per settore e territorio tra imprese dotate di elevata capacità innovativa, a partire dalle start up, e aziende consolidate sul mercato che hanno necessità di condividere o acquisire innovazione. A supporto delle start up, che costituiscono uno stimolo ai processi di innovazione nel sistema imprenditoriale italiano, la Banca mette inoltre a disposizione un’offerta integrata di servizi che comprende, oltre al progetto AdottUp, avviato insieme a Piccola Industria Confindustria per promuovere il sostegno da parte di aziende senior, anche i fondi Atlante Ventures e piattaforme di incontro tra domanda e offerta di innovazione come Start Up Initiative e Officine Formative, il centro di alta formazione di Intesa Sanpaolo dedicato alle imprese. Proprio allo sviluppo del capitale umano Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria assegnano un ruolo decisivo per la crescita delle imprese. Pertanto, il nuovo accordo prevede, attraverso le strutture specialistiche della Banca, interventi formativi progettati in base alle specifiche esigenze delle aziende, con l’obiettivo di accrescerne il livello di competenze e costruire un rapporto fondato su un patrimonio di conoscenze condivise.

 

 

EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE
Malgrado gli ottimi risultati degli ultimi anni le potenzialità di sviluppo sui mercati esteri sono ancora enormi: le export in percentuale della produzione nazionale nel manifatturiero sono attualmente pari al 39% in Italia, contro un 58% in Germania e un 51% in Francia.
Per cogliere, dunque, le opportunità di un mercato sempre più globale, l’accordo include un’ampia piattaforma di prodotti e servizi di consulenza a 360° proposti dal team di specialisti in internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo a supporto delle strategie di espansione commerciale e di internazionalizzazione delle PMI.

 

 

DIALOGO
Per attivare e sviluppare una relazione virtuosa fra impresa e banca, l’accordo conferma, nel segno della continuità, i servizi di consulenza globale mediante gli strumenti di dialogo e supporto consulenziale attivati nei precedenti accordi e ulteriormente perfezionati. Inoltre, per una migliore valutazione del merito creditizio dell’impresa ai fini dell’accesso al credito o a forme alternative di finanziamento, l’accordo sancisce l’avvio di un Tavolo congiunto Intesa Sanpaolo – Piccola Industria Confindustria che, partendo dall’analisi di casi di aziende di successo, ha il compito di individuare nuovi criteri, di natura qualitativa, per misurare le potenzialità di sviluppo dell’impresa.

 

 

EXPO 2015
L’accordo rende accessibile alle aziende clienti di Intesa Sanpaolo, in relazione ai progetti avviati dalla Banca in qualità di Global Banking Partner di Expo 2015, le opportunità di business e di contatto commerciale per tutta la durata dell’evento. Ulteriori plafond dedicati all’offerta settoriale attinente ai temi di Expo 2015 (agroalimentare, made in Italy) saranno messi a disposizione delle aziende per realizzare specifiche iniziative e progetti imprenditoriali. I contenuti dell’accordo nazionale saranno declinati a livello locale attraverso un percorso che proseguirà per tutto il 2015 con il coinvolgimento delle strutture territoriali di Confindustria e di Intesa Sanpaolo.

 

 
Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: “Investire sulle imprese e sul loro sviluppo è la chiave per uscire dalla crisi. Ma le imprese non possono crescere né generare valore senza adeguata liquidità. È per questo che l’accordo con Intesa Sanpaolo, il quinto di una proficua collaborazione avviata nel 2009, ha valenza strategica per affrontare quell’emergenza credito che resta ancora forte, soprattutto per le PMI. Confindustria continuerà a impegnarsi con determinazione, come abbiamo fatto di recente anche con l’Agenda per il Credito, per avere strumenti che valorizzino i punti di forza qualitativi delle imprese, consentano loro di puntare su crescita, innovazione, internazionalizzazione. È particolarmente significativo poi che quest’anno l’accordo dedichi forte attenzione a Expo 2015, con plafond dedicati, e favorisca la patrimonializzazione delle imprese e il loro accesso a canali di finanziamento alternativi a quello bancario”.

 

 

Alberto Baban, presidente di Piccola Industria Confindustria: “Piccola Industria collaborerà, anche con il supporto delle sue componenti territoriali, per valorizzare le soluzioni proposte dalla nuova intesa che quest’anno si focalizza con decisione sull’innovazione a 360°. In particolare, grande attenzione sarà rivolta a promuovere l’incontro e la contaminazione tra startup ad alto potenziale di sviluppo, o realtà già operative, con aziende consolidate per creare sinergie di crescita e innalzare l’innovazione complessiva del paese. In Italia, abbiamo molte aziende competitive e all’avanguardia che fanno la differenza, anche grazie alla ricca catena di fornitori innovativi. Sono queste le realtà su cui puntare come esempi eccellenti che possono fungere da traino per l’intero sistema. La sperimentazione prevista dall’accordo proprio su queste imprese con cui individuare nuovi criteri di natura qualitativa per valutare il merito di credito è un passaggio fondamentale per modernizzare le relazioni con le banche e cogliere le reali potenzialità di sviluppo delle imprese.”

 

 

Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo: “Il sistema imprenditoriale italiano ha dimostrato di avere la forza necessaria per superare una crisi che lo ha indebolito e ovunque vediamo segnali incoraggianti di un ritorno agli investimenti. Tuttavia, per consolidare i risultati ottenuti in questi ultimi mesi, bisogna rafforzare l’impegno; ciascuno, istituzioni, sistema bancario, imprese, deve dare il proprio contributo per far ripartire l’economia con più slancio. Intesa Sanpaolo ha previsto nel proprio piano industriale l’erogazione in quattro anni di 170 miliardi di nuovo credito a famiglie e imprese, oltre il 10% del Pil nazionale. Come Banca stiamo svolgendo il nostro compito, ovvero quello di non far mancare risorse a chi ha piani sostenibili di crescita. Ma anche le imprese devono rilanciarsi e gli imprenditori investire di più nelle proprie aziende, affinché possa innescarsi quel circolo virtuoso da cui possono arrivare benefici per occupazione, consumi e produzione. L’accordo che viene sottoscritto oggi, e che rinnova una collaborazione solida tra Piccola Industria Confindustria e Intesa Sanpaolo, va proprio in questa direzione, mettendo a disposizione, oltre alle risorse, anche gli strumenti per spingere la ripresa.”

 

 

Marco Siracusano, responsabile Direzione Marketing della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Il fatto che le imprese debbano orientarsi verso un’innovazione continua e a 360° rappresenta una necessità non più rinviabile; l’innovazione giocherà un ruolo decisivo non solo per la crescita dell’azienda sul piano internazionale ma per la sua stessa sopravvivenza. Il punto di forza del nuovo accordo con la Piccola di Confindustria è proprio quello di favorire l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni innovative, siano esse di prodotto o di processo. All’interno di un mondo imprenditoriale sano e vitale deve esserci una contaminazione virtuosa di idee, talenti e tecnologie che va sostenuta con adeguati programmi di finanziamento e di formazione. Il nostro impregno, come Banca, è anche quello di far crescere le competenze e creare con le nostre imprese una partnership non solo di natura finanziaria ma basata su un patrimonio di conoscenze condivise.”

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