Pmi eccellenti, il 10% è in Emilia Romagna


In Emilia-Romagna sono 1.063 le società di capitali che presentano le caratteristiche potenziali per poter accedere al mercato dei cosiddetti “mini-bond”. Si tratta di obbligazioni, che possono consentire ad aziende di raccogliere le risorse finanziarie necessarie a sostenere piani di sviluppo o di espansione anche internazionale. A fare la stima è Crif Rating Agency, la prima agenzia di rating italiana riconosciuta nell’ambito della recente cornice regolamentare europea.

Secondo lo studio realizzato da Crif, su 10.457 imprese “campioni” dell’economia nazionale, quelle localizzate in Emilia-Romagna rappresentano una quota pari al 10,17% del totale, conquistando il terzo posto assoluto della graduatoria nazionale, alle spalle solamente di Lombardia e Veneto. Il numero più consistente di aziende con le carte in regola per poter accedere al mercato obbligazionario si trova nella provincia di Bologna, che con 292 eccellenze copre il 27,5% del totale regionale e il 2,8% del totale nazionale (settimo posto assoluto nel ranking).

Seguono in classifica le imprese della provincia di Modena, con 203 casi e una quota del 19,1% sul totale regionale, quelle di Reggio Emilia (163 casi e una quota del 15,3%) e quelle di Parma (146 casi e una quota del 13,7%). Più distanziate nel ranking le province di Ravenna (94), Piacenza (79), Rimini (50) e Ferrara (36). Del resto, fa notare Crif, in un periodo caratterizzato da una prolungata difficoltà da parte delle piccole e medie imprese ad accedere a finanziamenti tramite il tradizionale circuito dell’intermediazione creditizia, poter reperire risorse finanziarie, in particolare di medio-lungo termine, anche attraverso canali alternativi a quello bancario potrebbe essere determinante.

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