Pmi e innovazione: un confronto europeo


BOLOGNA, 11 FEB. 2011 – Ventitre professionisti, che nei loro paesi si occupano di agevolare l’introduzione dell’innovazione nelle piccole imprese, si sono incontrati il 9 e 10 febbraio a Bologna per confrontare le loro diverse esperienze. C’erano, oltre a CNA Emilia-Romagna, i partner europei di altre sei nazioni dell’Europa Centro Est (Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Germania).Al centro del tavolo, le attività del progetto ACCESS (ACCelerating regional competitivenESS and sector-based excellence through innovation management tool and techniques), che ha avuto inizio nel marzo 2010 e si concluderà nel 2013. Tra gli obiettivi del progetto quello di confrontare i livelli di innovazione e gli strumenti esistenti nelle singole regioni e paesi, utili per migliorare la propensione all’innovazione nelle piccole e medie imprese. “Ci troviamo di fronte  – spiega Paolo Govoni, Presidente di CNA Emilia Romagna – ad una grande opportunità: più di due anni di attività che ci consentiranno di “contaminarci” reciprocamente di buone prassi, esperienze selezionate tra i maggiori casi di successo nostri e degli altri partner che lavorano con noi. I settori che indagheremo sono tra i più strategici per la nostra economia regionale: l’agroalimentare, la meccatronica e le biotecnologie. Siamo fiduciosi che il lavoro sarà utile a innestare elementi concreti e utili a sostenerli nella ripresa".Il progetto sarà un’occasione per sperimentare una metodologia riconosciuta a livello internazionale: la peer review methodology. “Una specifica formazione di un network di consulenti europei, cosiddetti “pari” sarà dedicata – aggiunge il Segretario di CNA Emilia Romagna Gabriele Morelli – all’innovazione ed all’approfondimento dei tre settori. Da giugno sarà già operativo anche da noi  un team di facilitatori in grado di coinvolgere le imprese e gli attori più rilevanti del nostro contesto economico regionale e di apportare stimoli all’innovazione, costruendo proposte concrete di piani di azione da implementare per il miglioramento delle piccole e medie imprese”.In Emilia Romagna, in particolare, il focus si concentrerà sul settore agroalimentare che come testimoniano i dati, riveste un importante ruolo nell’economia regionale: ben 58.142 imprese, di cui quasi 10.000 associate a CNA. Si tratta prevalentemente di micro e piccole imprese che hanno risentito pesantemente della crisi e che potranno avere vantaggi significativi dalle azioni pilota che, grazie alle collaborazioni messe in campo dal progetto ACCESS, verranno realizzate.

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