Pizzarotti: opere da 2,5 miliardi ferme per inezie


La Campogalliano-Sassuolo ferma al Ministero dell’Economia. La Cispadana stoppata dal Ministero dei Beni culturali. La Tirreno-Brennero in attesa di poter avviare i cantieri. E ancora la Ferrara-Mare. “Abbiamo opere per 2,5 miliardi di euro ferme per motivi burocratici”, protesta Michele Pizzarotti, vicepresidente dell’omonima impresa edile parmigiana, ospite della Feneal-Uil Emilia-Romagna per un incontro su infrastrutture e sviluppo. “Abbiamo calcolato che ci sarà un picco di occupazione nel 2018 con 7.000 persone con l’indotto. Avere la consapevolezza che, in un momento di crisi con i tassi di disoccupazione che conosciamo, sia tutto fermo per motivi di bieca burocrazia, fa rabbia francamente”, ammette Pizzarotti. “Ogni opera ha una sua problematica, assolutamente superabile”, assicura il manager emiliano. “Auspico che i problemi siano superati perchè sono banali rispetto ai benefici che queste opere porterebbero sul territorio. Dobbiamo partire con i lavori, perchè è quello che sappiamo fare meglio”, conclude Pizzarotti.

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