Più imprese straniere in Regione, nonostante la crisi


BOLOGNA, 2 NOV. 2012 – In Emilia Romagna le imprese straniere rappresentano ormai il 9,6% del totale, al 30 giugno 2012 hanno raggiunto quota 40.740. Negli ultimi dodici mesi sono 1.872 in più (+4,8%) e la crisi economica ha solo contenuto la loro forte tendenza a crescere. E’ quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio di fonte InfoCamere elaborati dal centro studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna. La crescita è stata più rapida nelle province di Ferrara (9,3%) e Rimini (5,9%) e più bassa per le imprese ravennati (+2,9%). A Reggio Emilia giungono al 12,6%. Le ditte individuali sono aumentate di 1.466 unità (+4,4%), ma crescono più rapidamente le società di capitale (+8,5%). Due settori in crisi hanno ottenuto gli aumenti assoluti più rilevanti, le costruzioni (+561 unità) e il commercio (+382 unità). La crescita più forte ha riguardato le altre attività di servizi (+18,0%), trainata dai servizi per la persona. L’aumento delle imprese straniere in Italia è stato ancora una volta più rapido (5,5%) e le ha portate a superare quota 430 mila.

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