Più flessibilità, meno precari: la ricetta di Unindustria


BOLOGNA, 21 NOV. 2011 – Il Consiglio direttivo di Unindustria Bologna ha messo a punto "una prima bozza di proposte" da presentare ai sindacati, puntando su un lavoro più flessibile e meno precario. "La riduzione del precariato e una maggior flessibilità per le imprese" sono proposte circoscritte a livello provinciale e "volutamente" non toccano temi già sul tavolo del neo Governo Monti. Dopo un’approfondita analisi interna, rileva il presidente di Alberto Vacchi, "abbiamo definito un primo canovaccio su cui aprire il confronto. Sono soddisfatto – commenta – del clima costruttivo che abbiamo creato su questa difficile, ma importante, materia. Abbiamo definito precise proposte volte a supportare la crescita del nostro territorio attraverso imprese più competitive e lavoro meno precario". "Questo impegno – prosegue – ora merita un dialogo franco, sgombrando il campo da ostacoli che possano compromettere il clima di fiducia e serenità con il quale tutti vogliamo lavorare. In questo senso auspichiamo che si riduca la conflittualità, che oggi ci fa vivere in alcune realtà locali situazioni di forte contrasto, che ci riportano indietro nel tempo, con singole imprese considerate, a volte, palestre per lo scontro". "Lo dico – conclude – anche nel rispetto di quelle componenti sindacali che hanno fatto, come tutti noi, uno sforzo importante per creare il giusto clima, nonostante le difficoltà del momento, non prestando il fianco ad atteggiamenti utili alla ricerca dei facili consensi, ma poco costruttivi nel generare le condizioni per il rilancio".

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