Più efficienza e meno costi: Cna ER chiede una riforma


BOLOGNA, 25 SET. 2012 – La semplificazione e la riorganizzazione dell’amministrazione locale e statale sul territorio risultano da tempo tra le priorità individuate dall’agenda politica per raggiungere gli obiettivi di riduzione della spesa pubblica del Paese. I vari tentativi fatti in passato a livello parlamentare non hanno prodotto un ridisegno organico dell’articolazione istituzionale e dei suoi ambiti di riferimento territoriale. La stessa entrata in campo delle Regioni, si è scontrata con il permanere di una struttura centralistica cui neppure la riforma Bassanini ha saputo impedire sovrapposizioni di funzioni e di conseguenti strutture di gestione.E’ quanto ha sottolineato CNA Emilia Romagna nel corso dell’Assemblea regionale svoltasi nella serata di ieri. “Più volte come CNA – ha spiegato il presidente Paolo Govoni – siamo intervenuti nel denunciare l’esigenza di porre rimedio ad una situazione non più sostenibile né sul piano dei costi, né su quello dell’efficienza. Le stime dei costi complessivi date dall’articolazione territoriale dello Stato, non ancora riformata nonostante la Bassanini e la proliferazione di strutture pubbliche sul territorio emanazione delle Istituzioni Locali, portano a cifre che non ci si può più permettere”.L’impellenza di una riduzione forte della spesa pubblica, inoltre, è strettamente collegata alla stessa possibilità di avviare un processo di riduzione della pressione fiscale su impresa e lavoro, indispensabile per sostenere la domanda interna ed i fattori di competitività del nostro sistema produttivo.“Purtroppo – ha proseguito il Presidente di CNA – l’incapacità della classe politica di disegnare per via parlamentare una nuova e più efficiente articolazione istituzionale, non permette di avere un disegno organico su cui confrontarsi ed il doversi misurare su queste tematiche, all’interno di provvedimenti che hanno l’obiettivo primario di operare dei tagli di spesa, è sicuramente parziale. Inoltre, la non attuazione del disegno federalista, continua a produrre diseguaglianze che nei fatti premiano le realtà meno virtuose, sacrificando molte risorse sull’altare di una spesa storica che continua a coprire i disavanzi prodotti da sprechi ed inefficenze reiterate nel tempo”.Ma, l’urgenza dei conti che l’Italia deve fare con la propria spesa pubblica e con il suo sistema burocratico non permettono più rinvii, per cui anche se imperfetti o parziali i provvedimenti debbono iniziare ad essere attuati per poter innescare quel meccanismo virtuoso che a cascata possa iniziare a ridurre l’impianto quantitativo della spesa pubblica destinata ai costi di funzionamento della macchina amministrativa. In questo contesto, CNA Emilia Romagna ritiene importante e condivisibile l’approccio di Unioncamere Emilia Romagna sulla razionalizzazione del sistema camerale ed auspica che possa essere seguito dall’intero sistema nazionale.“Il documento – conclude Paolo Govoni – traccia la direzione di marcia di un possibile percorso di riorganizzazione, prendendo a riferimento la stella polare dell’ottimizzazione della gestione delle competenze camerali, perseguendo economie di scala e di specializzazione, in modo da aumentare il volume degli interventi di promozione dell’economia, contenendo ad un tempo i costi. CNA Emilia Romagna, direttamente ed in sintonia con i propri rappresentanti all’interno del sistema camerale della regione, si farà promotrice e sostenitrice di queste posizioni ed opererà affinché le stesse possano trovare in sede nazionale accoglimento e condivisione.”

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