Più di 2600 visiteai termovalorizzatori Hera


BOLOGNA, 30 MAR. 2012 – Sono 2.651 le persone che l’anno scorso hanno visitato i sei termovalorizzatori del Gruppo Hera, vedendo da vicino come funzionano questi impianti e scoprendo il viaggio che fanno i rifiuti indifferenziati per trasformarsi in energia. E’ una possibilità che la multiutility mette a disposizione di tutti attraverso un fitto calendario di visite guidate, partito da oltre due anni, con cui i termovalorizzatori e la loro tecnologia complessa e all’avanguardia si aprono ai cittadini e alle loro curiosità. Tra i visitatori che hanno prenotato l’ingresso nel 2011, oltre a privati e scolaresche ci sono state anche alcune delegazioni straniere di aziende e rappresentanti governativi provenienti da Spagna, Sudafrica, Brasile, insieme a ricercatori scientifici. A Granarolo dell’Emilia (Bologna), l’impianto del Frullo ha aperto le porte per 70 giorni in un anno, ricevendo 891 visitatori, quasi un terzo di tutti gli accessi alle strutture Hera. Forte è l’interesse dei cittadini per questa tecnologia anche su Internet: l’indirizzo www.gruppohera.it/termovalorizzatori, insieme alle pagine dedicate agli impianti di Bologna, Ferrara, Modena, Forlì, Ravenna e Coriano, ha attirato più di 26mila clic nel 2011. Questo spazio tutto dedicato alla termovalorizzazione, infatti, consente di conoscere il funzionamento dell’impianto anche attraverso dei video, e di controllare in tempo reale le emissioni nell’aria, provincia per provincia, di sostanze come monossido di carbonio o polveri, rapportandole ai limiti fissati per legge. Nello specifico, la pagina dedicata all’impianto di Granarolo che riporta queste informazioni, nel 2011 ha registrato circa 1.300 accessi unici. Prenotare una visita guidata a un termovalorizzatore Hera è semplice: basta collegarsi su www.gruppohera.it/visite_guidate e scegliere uno dei giorni disponibili. Al Frullo è stato messo a punto un apposito percorso visitatori con personale addetto Hera, che spiega le singole fasi del viaggio dei rifiuti. Le diverse tappe, indicate da grandi pannelli, partono dalla fossa di stoccaggio, punto in cui i grandi camion della raccolta lasciano il loro carico, per proseguire nel cuore dell’impianto dove i rifiuti bruciano trasformandosi in energia, fino alla sala controllo.

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