Più che la Torino-Lioneci vorrebbela Budrio-Massalombarda


8 MAR. 2012 – Chissà perché in Italia le opere più semplici da realizzare sono sempre quelle che non si fanno. E’ il caso di tutte quelle tratte ferroviarie dismesse che con investimenti contenuti potrebbero trovare nuova vita, spostando la mobilità di migliaia di persone dalla gomma ai binari. Esempio di linea che da anni aspetta di essere ripristinata è la Budrio-Massalombarda, abbandonata negli anni ’60, ma molto utile perché permetteva di collegare direttamente Bologna a Ravenna. A rispolverare per l’ennesima volta il progetto sono i circoli di Legambiente di Imola Medicina e Bassa Romagna. Attreverso un video reportage gli iscritti all’associazione ambientalista hanno raccontato le pessime condizioni in cui riversa quanto rimasto della ferrovia dismessa quarant’anni fa. Ostacolo al suo ripristino non è tanto il fatto che le stazioni intermedie siano state trasformate in pollai o in bivacchi per senza fissa dimora. Più d’impiccio ci sono dei permessi di costruzione, concessi dai Comuni, che invadono gli spazi su cui un tempo passavano i binari. Lembi di terra che in teoria sarebbero di proprietà dello Stato.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet