Pitti numero 87, poi Expo


Un uomo dandy, più elegante che trasgressivo. Questo è il Pitti numero 87 che porta in scena le anticipazioni della moda maschile Autunno Inverno 2015/2016. La rassegna vede un record di partecipanti, 1.119 brand, ed una serie di progetti internazionali. Tema guida di questa edizione, “Walk about Pitti”, un sorta di celebrazione dello spostarsi a piedi, verso una nuova tendenza, quella del luxury performante. Le nuove tendenze riguardano i tessuti e i materiali utilizzati. Tornano i completi a giacca, per un uomo dandy che non passa mai inosservato. Capispalla e maglioni realizzati con filati innovativi che li rendono leggeri, cravatte e papillon in ceramica, per le scarpe invece un ritorno a manualità e artigianalità. C’è poi chi, come la bolognese Furla, ha debutta negli accessori con una nuova collezione di borse e sciarpe per l’uomo per attirare buyers asiatici. Anche da Firenze si guarda poi all’unione Food&Fashion, imprescindibile in vista dell’Expo. E proprio dal Pitti arriva una sferzata di fiducia alle imprese italiane della moda. Il vice ministro Carlo Calenda ha annunciato la ripartizione dei fondi destinati al settore moda: 15 dei 261 milioni stanziati complessivamente dal Governo per favorire l’internazionalizzazione delle imprese del made in Italy. Nonostante il complesso contesto congiunturale, nel 2014 la moda maschile italiana mantiene una lieve crescita. Secondo le stime di Sistema Moda Italia, il comparto archivia i 12 mesi a +1,2% a quota 8,6 miliardi di euro ,grazie principalmente all’export, cresciuti del 5%.

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