Pirati delle autostrade, l’Emilia-Romagna in testa contro il fenomeno


in collaborazione con Teleromagna21 FEB. 2009 – I pirati non ci sono solo sulle onde del mare ma anche lungo il nastro d’asfalto delle autostrade italiane. E’ quanto emerge da una inchiesta sui furti ai danni di Tir in autostrada condotta dalla redazione di Radio Monte Carlo. All’avanguardia nel contrasto di questo tipo di reato c’è l’Emilia-Romagna, sottolinea l’emittente, infatti il compartimento Polstrada di Bologna ha organizzato una serie di servizi in ambito regionale che ha portato, solo nelle ultime due settimane, all’arresto di ben 18 persone e al recupero di materiale per un valore complessivo di oltre un milione e cinquecento mila euro. La più importante operazione è stata eseguita nelle scorse settimane proprio in Romagna sull’E45. Una dato parziale, ma significativo della situazione nazionale. Vengono presi di mira gli autotrasportatori che di notte stazionano nelle aree di sosta autostradali. Non si tratta più, come accadeva in un recente passato, del furto del Tir, facilmente rintracciabile con la ricerca satellitare e dunque merce che scotta troppo per il malviventi, ma di veri e propri abbordaggi. Mentre il camionista dorme in cabina i ladri effettuano un taglio nel telone del mezzo, oppure, se è chiuso ermeticamente, spaccano il lucchetto, considerano il valore della merce a bordo e se è d’interesse, la trasbordano sul loro mezzo parcheggiato di fianco. Il tempo medio dell’operazione non supera i 20 minuti. La refurtiva, poi, sempre merce di facile smercio, come abbigliamento, prodotti elettronici e altro, sparisce rapidamente nei meandri di un fiorente mercato nero. Secondo i dati in possesso dell’Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici, gli autotrasportatori, secondo dati Istat 2006, subiscono una media di 12 assalti al giorno. Dato che ad oggi, secondo l’associazione, si può tranquillamente incrementare di un buon 20%.

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