Piquadro, giro d’affari in riduzione nel primo trimestre


BOLOGNA 9 AGO. 2012 – Piquadro, società che chiude il bilancio il 31 marzo, ha chiuso il primo trimestre 2012 con un utile netto in calo a 0,882 mln (1,194 mln nei primi tre mesi del 2011).

Il fatturato, informa una nota, cala a 11,3 mln (-8,6% a/a) per via della contrazione del mercato italiano e alle difficoltà del canale wholesale. L’Ebitda si attesta poi a 1,8 mln (2,5 mln nel primo trimestre 2011) e l’Ebit a 1,3 mln (-34,6% a/a), mentre l’indebitamento finanziario netto è pari a 8,03 mln in peggioramento di 1,802 mln rispetto a marzo dello scorso anno.

"I risultati del trimestre risentono chiaramente della difficile situazione sul mercato domestico specialmente nel canale wholesale", ha commentato Marco Palmieri, presidente e a.d. di Piquadro. "D’altra parte, il trend positivo dei negozi di proprietà e dei mercati esteri ci rende fiduciosi circa il perseguimento delle strategie di espansione internazionale e di sviluppo del retail attraverso monomarca. Continueremo ad andare in questa direzione, concentrando investimenti in progetti e risorse umane finalizzati all’internazionalizzazione del marchio Piquadro".

Le previsioni per l’esercizio 2012/2013 dipenderanno dall’evoluzione della situazione economica italiana e quindi dalla tenuta del mercato principale di riferimento di Piquadro nonché dalla velocità dei ritorni degli investimenti esteri. In una tale prospettiva, il management sarà ed è impegnato a monitorare costantemente i costi operativi per mantenere marginalità lorde superiori alla media del settore che diano la possibilità di maggiori impegni in attività di ricerca e sviluppo e nelle spese di marketing e nel retail, soprattutto a livello internazionale, per accrescere ulteriormente la visibilità del marchio e la sua conoscenza a livello mondiale.

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