Pil in picchiata, parlano gli economisti Unimore


Misure costose da compensare con la crescita del PIL, promise il Governo gialloverde varando una manovra economica ad alto rischio, gravata dal forte impatto di Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Una stima di crescita dell’1,3% annuo per il Prodotto Interno Lordo ritenuta esagerata dall’Europa e rivista in extremis all’1,03 – prima della mazzata, giunta ieri dal Fondo Monetario Internazionale. Secondo cui quest’anno il PIL crescerà molto meno, appena lo 0,2%. Dati che purtroppo trovano conferma anche negli studi degli economisti di UNIMORE.
La preoccupazione nasce sia dal forte costo fisso di provvedimenti definiti strutturali, ossia a tempo indeterminato, ma anche dalla carenza di veri stimoli a produzione industriale e occupazione denunciata da sindacati e Confindustria.
La speranza, spiega il professor Ribba, è che le stime vadano a crescere entro la fine del primo trimestre; il timore, che possano addirittura peggiorare. Con danni tangibili sulla vita delle persone.

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