Pil Emilia Romagna 2015: +1,1%


La crescita dell’emilia romagna non s’interrompe: il PIL nella nostra regione a fine 2015 crescerà dell’1,1%, un valore più alto rispetto a quello nazionale che si attesterà sul +0,7%; contemporaneamente il tasso di disoccupazione si dovrebbe ridurre dello 0,4%. Sono i dati forniti dall’Istat a cui la regione guarda con soddisfazione sottolineando come sia opportuno analizzarli su periodi di tempo più lunghi di un trimestre, per evitare i condizionamenti dovuti alla stagionalità. Quindi se si confronta il primo semestre 2015 con l’analogo periodo dell’anno precedente si rileva che, a fronte di una sostanziale stabilità delle forze lavoro, l’occupazione è cresciuta di 6.000 unità e la disoccupazione è nel contempo calata della stessa entità. I disoccupati si riducono e sono inferiori anche al dato dei primi sei mesi del 2013. Il contesto positivo “è in particolare confermato dall’ industria manifatturiera che traina la crescita occupazionale (+29.000 unità), che torna così su valori precedenti all’avvio della crisi del 2008″. Il patto per il lavoro, cardine del mandato di Stefano Bonaccini è – secondo la giunta regionale – lo strumento che consentirà di correre, confermando il ruolo di locomotiva per l’economia che questa Regione sta dimostrando di avere. Dunque – dice ancora l’esecutivo di viale Aldo Moro – nonostante il rallentamento del secondo trimestre non c’è un’interruzione della crescita, quanto eventualmente un rallentamento della ripresa dell’occupazione fortemente condizionata dall’andamento del terziario che pesa per il 63% dell’occupazione complessiva”.

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