Pighi: “Abbiamo usatotutte le attenzioni possibili”


MODENA, 15 MAR. 2012 – Metterà, suo malgrado, le mani in tasca ai cittadini e portarà nuovi balzelli alle imprese. Si presenta così il bilancio del Comune di Modena, dettato dalle necessità del momento, ovvero da trasferimenti dello Stato che si restringono e da un patto di stabilità che mette il lucchetto alle casse dell’amministrazione. Ostacoli che hanno portato a un documento di previsione di bilancio mal digerito dalle associazioni di categoria, che l’hanno definito "inaccettabile". Una bocciatura alla quale oggi ha risposto il sindaco Pighi ribadendo le linee guida rispettate dalla manovra, vale a dire l’aver tenuto un deciso livello di tagli mantenendo allo stesso tempo un buon welfare per i cittadini. "Sapevamo di dovere incidere sui servizi dei cittadini – spiega il primo cittadino -, una volta disponibili i dettagli finanziari della manovra, si vedrà che abbiamo avuto attenzione per i redditi più bassi, evitando anche che la prima casa fosse un elemento che gravasse troppo sulle famiglie".Nell’ambito dell’Imu, la vecchia Ici, al Comune si affianca un cliente scomodo: lo Stato. "Lo Stato ha ritenuto di dover gravare ulteriormente su questi tributi che un tempo erano solamente comunali e che ora bisogna sostanzialmente raddoppiare, nel senso che c’è una parte che va direttamente allo Stato".

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