“Pietro. Cent’anni avanti”Omaggio di Parma a Barilla


PARMA, 16 APR. 2013 – Un invito all’azione e all’impegno. E’ il messaggio importante al Paese con cui si è conclusa la vita straordinaria di Pietro Barilla, l’imprenditore che ha contribuito forse più di chiunque altro a creare l’immagine dell’impresa italiana nel mondo. Alla vigilia del centenario della sua nascita, che cade oggi, un omaggio alla sua figura è andato in scena al Teatro Regio di Parma con il recital "Pietro. Cent’anni avanti", idearo e condotto dal gironalista Rai Giovanni Minoli. Sul palco, attori e personaggi importanti dello spettacolo da Luca Zingaretti (nei panni dell’imprenditore) a Margherita Buy; da Alessio Boni a Renzo Arbore con una testimonianza del maestro Riccardo Muti. In un continuo rimando tra performance scenica e dettagli investigativi della televisione: compresa una splendida performance proiettata di Mina, che di Barilla fu testimonial."Che messaggio lascerebbe Pietro? Sarebbe felice, ci direbbe, non preoccupatevi troppo – ha detto il figlio Guido durante la conferenza stampa di presentazione – Lasciate fuori il conflitto, vivete come persone normali. Nella parte finale della vita di nostro padre, una frase che ricorreva molto spesso: Pietro, cosa vuoi? Morire in pace. Non avere astio. Non avere odio. Essere capace di perdonare di più. Un rammarico che ha avuto è quello di non essere riuscito totalmente a raggiungere questo obiettivo". Nell’occasione è stata presentata anche una biografia dell’imprenditore, "Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio", curato da Francesco Alberoni che uscirà mercoledì per Rizzoli. Guido Barilla ha ricostruito la genesi dello spettacolo: "All’inizio dell’anno, con un grave ritardo ci siamo posti il tema di fare una cosa eccezionale per lanciare questa storia. Allora ci siamo detti con i miei fratelli di andare a sentire Minoli. L’idea è stata quella di dare vita a una vita". "Quando Guido è venuto – ha ricordato Minoli – io gli ho proposto alcune idee nelle quale io non ci entravo. Io faccio televisione il teatro è diverso. Avevo dato idee molto più belle di questa – ha detto scherzando – ma lui ha insistito. E alla fine mi sono innamorato dell’idea di ritrarre un grande uomo idee. Due: una lui, Pietro, io l’ho conosciuto facendo un meeting aziendale e all’interno di questa avventura un faccia a faccia con i suoi manager. Innamorato di questa persona mi ha colpito una cosa. Amava l’arte e amava gli artisti e faceva la pasta. Lui era un artista della vita. Stimolo intellettuale professionale, recuperare le tecnologie precedenti". Il ricavato dello spettacolo è stato interamente devoluto al Nuovo Ospedale dei Bambini di Parma intitolato proprio a Pietro Barilla. In sala, tra gli altri, la cantante Laura Pausini, Umberto Veronesi, Luca Cordero di Montezemolo, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e l’ex premier Silvio Berlusconi che è anche intervenuto a sorpresa alla conferenza stampa.

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