Piedibus, scolari appiedati


in collaborazione con Teleromagna 17 GEN. 2009 – La tragedia della piccola Alice Valenti, l’undicenne travolta e uccisa a Forlì sulle strisce pedonali mentre stava andando a scuola, ripropone prepotentemente il tema della sicurezza nelle strade, soprattutto per i più piccoli. Senza troppo aspettare iniziative dall’alto c’è chi da tempo si sta organizzando per trovare soluzioni nuove ad un problema vecchissimo. Alcuni genitori della scuola elementare “Aurelio Saffi” di viale Spazzoli hanno organizzato il “Piedibus”, gruppo di scolari appiedati accompagnati a scuola da almeno due genitori, uno a far da “autista” davanti, l’altro come “controllore” che chiude la fila.L’esperienza del Piedibus nasce in Danimarca, e si è poi diffusa nel Nord Europa e negli Stati Uniti. Come per qualsiasi mezzo di trasporto pubblico si parte dal capolinea, si segue un percorso prestabilito che raccoglie i giovanissimi passeggeri ad ogni fermata, rispettando un orario prefissato. Le finalità sono molteplici, dal riappropriarsi del piacere di camminare all’apprendere i fondamenti dell’educazione stradale non solo a livello teorico, sperimentandoli in sicurezza. Oltre, ovviamente, a far calare la concentrazione di traffico attorno alle scuole, riducendo anche lo smog. A Forlì il primo Piedibus partirà lunedì 19 gennaio, in via sperimentale con la classe IV B, destinazione scuola elementare “Saffi”: la partenza è stabilita tutti i giorni (nei primi tempi solo per il percorso di andata) dal lunedì al venerdì, alle ore 8,10 da piazzale papa Giovanni XXIII, di fronte ai giardini pubblici di viale Spazzoli. Genitori disposti ad accompagnare i piccoli cercansi, per avviare altre linee (contattare Elena, al 340 8283301).

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