Piccole imprese, anche 2013 anno di stagnazione


ROMA, 13 GEN. 2013 – Il 2013 sarà un anno di stagnazione e le piccole imprese dovranno continuare a stringere la cinghia. La conferma arriva da un’indagine svolta dal Censis per conto della Cna su un campione di 450 imprese con meno di 50 addetti. Tra queste quasi la metà si trovano in una fase di ridimensionamento, l’altra metà in una fase di stagnazione, mentre solo l’8% di queste dichiara di essere in ripresa dopo un periodo di difficoltà. Tra le strategie applicate per resistere e per tornare a crescere, il 33% è riuscito ad assumere personale. Più di un’impresa su quattro ha fatto ricorso alla cassa integrazione, alcuni hanno ridotto l’orario di lavoro ai loro dipendenti, altri hanno riorganizzato i processi di lavoro e c’è chi ha scelto di riconvertire professionalità già presenti all’interno dell’azienda. E ancora: un’azienda su dieci ha ridotto lo stipendio dei dipendenti, mentre sono poche quelle che non hanno rinnovato contratti a termine o di collaborazione. Nonostante il periodo di grande crisi però la qualità della produzione rimane una scelta prioritaria per rimanere sul mercato. Passa in secondo piano la questione giovani. Solo il 32% degli intervistati dichiara l’intenzione di ricercare giovani con meno di 30 anni. E a proposito di giovani, le imprese bocciano il sistema educativo e promuovono l’apprendistato, ritenuto l’unico strumento in grado di fare da ponte tra scuola e impresa.

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