Piano casa al via,firmate tre ordinanze


©Trc-Telemodena16 AGO. 2012 – Sono tre le ordinanze firmate la vigilia di Ferragosto, a seguito della seduta straordinaria dell’assemblea regionale convocata proprio per fare il punto sulla situazione post terremoto, oltre che per discutere della vicenda "Terremerse". Tre ordinanze necessarie per far fronte all’emergenza abitativa e dunque relative al cosiddetto piano casa: linee generali, nuovo contributo per l’autonoma sistemazione e l’assegnazione di alloggi in affitto. Per quanto riguarda il Cas il contributo che verrà assegnato alle persone che decidono di cercarsi autonomamente un alloggio, qualora il proprio sia stato dichiarato inagibile, avrà un sostanzioso aumento. Le norme prevedono una diversificazione dei contributi (a seconda dei componenti del nucleo familiare, la presenza di minori, anziani e portatori di handicap). In ogni caso il totale non potrà superare i 900 euro mensili per nucleo familiare. La domanda dovrà essere presentata ai Comuni e verrà integrata ad eventuali domande precedenti, che erano state circa 13mila e sono in fase di smaltimento proprio in questi giorni. Chi sceglie di accedere a questo tipo di contributo dovrà rinunciare alle altre opportunità abitative come affitto e moduli, impegnandosi anche a concludere i lavori di ripristino della propria abitazione entro otto mesi dall’avvio dei lavori. L’altra ordinanza riguarda l’assegnazione degli alloggi in affitto. Chi ha la casa danneggiata, può presentare al Comune richiesta per ottenere un alloggio in affitto. Naturalmente deve dimostrare di non avere altra soluzione abitativa e rinunciare alle altre opportunità. E’ stato definito un contratto a canone concordato della durata di 18 mesi. A carico della Pubblica amministrazione le spese di affitto e un contributo per il trasloco, mentre l’assegnatario farà fronte ai costi di assicurazione e alle spese condominiali. Ma nel assemblea straordinaria del 14 agosto si è parlato anche di ricostruzione e di priorità. Presenti all’assemblea anche i sindaci di Cavezzo e San Felice che hanno seguito i lavori ricordano l’importanza dell’arrivo dei fondi previsti.

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